"Niente colpi di spugna sul Multiplex". Nuovo esposto di De Zordo

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De Zordo, nuovo esposto alla Procura: “Niente colpi di spugna sul Multiplex”. “Il Comune si costituisca parte offesa nel processo”

Ornella De Zordo, capogruppo perUnaltracittà al Comune di Firenze, domani presenterà un nuovo esposto sul Multiplex di Novoli alla Procura della Repubblica. A seguito delle voci che danno per imminente la ripresa ed il completamento dei lavori, De Zordo teme infatti “un colpo di spugna finale” a favore dell’Immobiliare Novoli e dei suoi potenti azionisti”. La vicenda del mega-cinema e centro commmerciale si trascina da ormai nove anni, ed è anche oggetto di un procedimento penale per violazioni edilizie, visto che il progetto fu approvato sulla base di un semplice schizzo anziché di disegni dettagliati.

“Adesso, ha concluso la consigliera, c’è un punto fermo e difficilmente eludibile: l’autorizzazione regionale alla costruzione del Multiplex, di proroga in proroga, è definitivamente scaduta il 25 giugno scorso.  Il Comune dovrebbe semmai costituirsi parte offesa al processo, vigilare che i lavori non continuino in assenza di permessi e ripresentare con adeguate modifiche il Piano di recupero dell’area ex Fiat ormai scaduto.” Ornella De Zordo, capogruppo perUnaltracittà al Comune di Firenze, domani presenterà un nuovo esposto sul Multiplex di Novoli alla Procura della Repubblica. A seguito delle voci che danno per imminente la ripresa ed il completamento dei lavori, De Zordo teme infatti “un colpo di spugna finale a favore dell’Immobiliare Novoli e dei suoi potenti azionisti”.

La vicenda del mega-cinema e centro commmerciale si trascina da ormai nove anni, ed è anche oggetto di un procedimento penale per violazioni edilizie, visto che il progetto fu approvato sulla base di un semplice schizzo anziché di disegni dettagliati.

“Adesso, ha concluso la consigliera, c’è un punto fermo e difficilmente eludibile: l’autorizzazione regionale alla costruzione del Multiplex, di proroga in proroga, è definitivamente scaduta il 25 giugno scorso.  Il Comune dovrebbe semmai costituirsi parte offesa al processo, vigilare che i lavori non continuino in assenza di permessi e ripresentare con adeguate modifiche il Piano di recupero dell’area ex Fiat ormai scaduto.”

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