11 dicembre 2018

Nidiaci: nessun vincolo per l'area, mano libera al privato

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Parole, parole, parole… erano solo parole quelle del sindaco Nardella che a gran voce nel maggio 2014 ribadiva il suo impegno per salvare il giardino Nidiaci, a costo dell’esproprio.

Ci avevano creduto i cittadini dell’Oltrarno, malgrado si fosse in campagna elettorale. Avevano creduto che il Comune avrebbe fatto il possibile per rientrare in possesso dell’area, bene comune per 80 anni, passata in mani private nel 2008 e ora già virtualmente in vendita come area residenziale con parcheggi.

Certo, tanta fiducia era stata già incrinata dall’incredibile “svista” del Comune, che contro il “furto” del giardino da parte del privato, aveva sì presentato ricorso, ma oltre i termini di legge…

Infine, il loro sogno malconcio è stato calpestato ieri da un Consiglio Comunale tanto distratto quanto blindato nel dire no ad ogni emendamento dell’opposizione: la parola data al privato, quella sì, va rispettata!

E non si osi dire che quel ritardo è stato un errore da incompetenti: certe scelte sono “esclusivamente politiche”, parola di Caterina Biti, presidente del consiglio comunale.

Quindi, nessun vincolo per l’area, niente esproprio, niente di niente, in cambio di una fantomatica ludoteca, di cui il quartiere non sentiva affatto il bisogno. A niente sono servite le firme, i progetti di partecipazione approvati dalla regione, l’appello dello storico dell’arte Montanari.

“L’amministrazione comunale, scrive un nostro lettore di San Frediano, compattamente ha reso felici alcuni investitori privati, che avevano fatto un’avventata scommessa: vedere se ci si può impossessare di un secolare bene pubblico a spesa quasi nulla, in barba a una montagna di documenti e leggi, e farla franca, perché affermare il diritto ha esiti incerti e tempi lunghi…”. E aggiunge il proprio sconcerto rispetto all’indifferenza sprezzante di chi nemmeno ascolta le ragioni dell’opposizione – che ha presentato 300 emendamenti al Regolamento urbanistico – ma si riscuote dai propri affari solo per correre a votare: “Ai mitici Tempi Bui (metteteci chi volete), gli oppositori venivano silenziati. Oggi, per avere il silenzio, li si lascia parlare e ci si mette i tappi alle orecchie da soli”. (cs)

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