Nessuno escluso. Voci dai margini a cura di MEDU, su Novaradio

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Sara Capolungo per l’Altracittà

Dall’insediamento spontaneo dei rom all’Osmannoro, ai rifugiati politici di via Slataper, fino alla drammatica situazione dell’ex ospedale Luzzi di Pratolino: saranno questi gli argomenti della nuova trasmissione di Novaradio, “Nessuno escluso”, in collaborazione con MEDU, Medici per i diritti umani, pensata per dare direttamente voce alle persone che vivono in condizioni di marginalità e di difficoltà.
«L’appuntamento è con pillole radiofoniche settimanali, di 20 minuti ciascuna – spiega Marco Zanchetta di MEDU – durante le quali cercheremo di parlare di e con le persone che vivono in condizioni di marginalità. Sarà data loro la possibilità di raccontare la propria condizione attraverso interviste realizzate da alcune volontarie antropologhe, così da descrivere e far conoscere a tutti l’ambiente delle case occupate e dei campi rom spontanei, la giornata tipo di chi ci abita, il suo viaggio e le sue aspettative, oltre al suo rapporto con i servizi sanitari del territorio».
Ma si parlerà anche dei progetti internazionali che Medu sta portando avanti in Colombia, Ecuador e Palestina, dando ancora una volta la priorità alle testimonianze dirette dei collaboratori e degli operatori di Medu nel territorio, cercando di offrire uno spaccato della situazione politica e sociale dei Pesi coinvolti.
Altro argomento affrontato sarà inoltre quello della violenza sulla donna e dell’uguaglianza di genere, attraverso l’analisi dei messaggi mediatici e pubblicitari, nei quali viene spesso  attribuito un ruolo dominante al maschio.  Infine saranno affrontate le tematiche del disagio mentale, della dipendenza e la situazione dei minori abbandonati in contesti di precarietà.
«Il nostro desiderio – precisa Zanchetta – è quello di riuscire a trattare tematiche gravi e importanti con un linguaggio piacevole e leggero, che possa raggiungere chiunque abbia il desiderio e la curiosità di conoscere realtà lontane dagli occhi, ma spesso non troppo lontane da noi». Insomma, il filo conduttore delle puntate sarà il diritto alla salute declinato in tutte le sue sfaccettature: non solo assenza di malattie, ma anche benessere psico-fisico e inserimento sociale. E il programma non trascurerà il ruolo che dovrebbe avere il servizio pubblico per poter garantire un diritto fondamentale, come quello alla salute, senza distinzioni di razza, sesso, provenienza o condizione economica. Appuntamento dunque a novembre sulle frequenze di Novaradio Città Futura (fm 101.5).

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