15 dicembre 2018

Nessun uomo è un’isola

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Di Michael Rusu ad oggi sappiamo ben poco di certo: era nato in Romania il 30 Aprile 1973 e ha trovato una tragica morte a Firenze, il primo Giugno, dove ha passato la sua ultima notte dormendo in un cassonetto per la raccolta della carta, ed è finito schiacciato dal meccanismo del camion che la comprime per trasportarla.
I giornali hanno detto che era venuto in Italia per mantenere un figlio, che era il suo primo giorno a Firenze, ma questo noi non abbiamo potuto constatarlo. Non è stato possibile rintracciare né famiglia né amici da parte di chi si è mosso per fargli avere almeno un funerale. La magistratura non ha fornito i recapiti che aveva tra gli effetti personali, i dati del suo passaporto. A questo punto la famiglia avrà ricevuto dal Consolato un freddo telegramma con la notizia. Ma proprio per questo ci sembra importante cercare di contattarla, ricostruire la storia di Michael, non lasciarla inghiottire dalla paralisi dell’insensibilità, attivare come è stato proposto durante il rito funebre una catena di solidarietà, un’adozione a distanza del figlio. Qualcosa, insomma.

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