23 settembre 2018

Nelle città arriva la 'Guerriglia verde' (autogestita)

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in barba anche alle varie giunte cementificatrici (a Firenze ne sappiamo qualcosa). Si chiama “Critical gardening” (giardinaggio critico) ed in realtà non è proprio una cosa nuova, dato che già dagli anni Sessanta in giro per il mondo sono state fatte delle azioni di questo genere. Si tratta di “adottare” un’aiuola spartitraffico, un pezzo di giardino pubblico non particolarmente curato (a Firenze non mancano) e, magari nottetempo, con l’aiuto dell’oscurità trasformarlo in un angolo colorato seminandoci e mettendo a dimora piantine di ogni genere, prendendosene cura anche nei giorni successivi, ovviamente. Ed ovviamente facendo tutto ciò senza chiedere nè permessi, né autorizzazioni! Chi volesse sapere come diventare “terroristi dal pollice verde” ed iniziare a far parte di un nascente movimento che cerca di rendere le città del mondo un pochino più accoglienti e vivibili, può visitare il sito www.criticalgarden. com, dove si trova anche il decalogo del “giardiniere critico”; oppure, chi mastica l’inglese, cerchi nelle librerie e nelle biblioteche il manuale “Guerrilla gardening”.
Dopo mettetevi il passamontagna e, armati di vanga, zappa e semi, andate alla conquista delle aiuole tristi e spoglie!

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