10 dicembre 2018

Navi, un varo così così

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Purtroppo anche questa volta l’emozione e l’attesa per la consegna di una
nuova casa è stata delusa.
Il 9 marzo sono state consegnate le ultime abitazioni ristrutturate delle
“Navi” di via Liguria: le aspettative dei cittadini che attendevano da più di
un anno era grande, ma è stata grande anche la delusione al momento della
consegna delle chiavi, non dalle mani del sindaco Leonardo Domenici, ma alla
presenza di un’assessore del comune.
Il progetto prevedeva opere di ristrutturazione e adeguamento, connesse con la
ridistribuzione interna, e l’aumento del numero totale degli alloggi, oltre ad
una serie di interventi finalizzati al miglioramento del comfort e dei servizi
degli inquilini. Ma come ci ha spiegato Susanna Rangoni molte di queste
promesse sono state tradite. Susanna vive nelle “Navi” da 19 anni, è entrata
nel suo primo alloggio con i requisiti di giovane coppia che aveva già una
figlia, ora le figlie sono due e le è stata concessa una casa più grande. Sono
quasi 90 mq di cui è molto orgogliosa, ma non sono mancate le brutte sorprese:
“Finalmente dopo tanti anni abbiamo più spazio per noi, però sono già iniziati
i problemi: abbiamo un buco nel soffitto al piano superiore, la struttura
delle scale interne è molto precaria e quasi tutte le porte sono graffiate e
ammaccate”.
I lavori dovevano essere ultimati, ma mentre i nuovi inquilini tentano di
sistemare le magagne e dare una pulita agli alloggi il cantiere sembra ancora
aperto. Ci sono muratori in giro, materiale edile negli angoli e gli
allacciamenti all’elettricità non sono stati ancora fatti.
Meno male che il progetto aveva tra i suoi scopi quello di togliere al
quartiere il marchio, spesso usato negativamente, di periferia.

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