13 novembre 2018

Nasce il Popolo delle cesoie: "Loro tagliano nastri, noi tagliamo reti"

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ha visto 3.000 persone in piazza.

Un lungo serpentone che ha attraversato la città con le cesoie in mano. “Loro tagliano nastri, noi tagliamo reti”, è stato lo slogan della serata che racconta meglio di qualunque altro la perseveranza delle mobilitazione contro le servitù militari e ricorda il blitz con il quale domenica scorsa 300 vicentini hanno smontato le recinzioni di Base Pluto.

Una città che in questi anni è cambiata e che si è rifiutata di fare la festa agli statunitensi annunciando, anzi, nuove iniziative di opposizione. I militari volevano una città pacificata e si ritrovano una comunità che plaude a chi taglia le reti e viola le basi a stelle e strisce. Inizia, per Vicenza, una nuova fase: dal popolo delle pignatte al popolo delle cesoie, dall’opposizione a un cantiere alla ricerca di forme e pratiche per liberare la città dalle servitù militari.

All’indirizzo http://www.nodalmolin.it/Vicenza-3-000-cesoie#.UdPXK6yNDQM è possibile trovare un approfondimento, video e foto della fiaccolata.

Presidio Permanente NoDalMolin – Vicenza libera dalle servitù militari

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