24 settembre 2018

Muore di polmonite un uomo di 52 anni. Viveva in una baracca

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la bandiera del popolo rom

Un uomo di 52 anni è morto all’ospedale di Careggi in seguito ad una polmonite. L’uomo era senza casa da tempo e viveva in alloggi di fortuna. Era stato ricoverato di recente per problemi respiratori, ma una volta dimesso non aveva potuto che far ritorno alla sua unica, e ultima, residenza: una baracca nel campo di via del Ponte a Quaracchi, senza luce né gas né acqua, tra fango, rifiuti e topi, al freddo e alla pioggia di questo inverno. L’uomo si chiamava Ion Grancea, era un cittadino rumeno e un rom.
Forse sarebbe morto lo stesso, penserà qualcuno, se era malato… Ma come possiamo accettare che una persona, tanto più se malata, possa vivere in quelle condizioni? Ci sono al campo altri anziani, malati e bambini piccoli, che rischiano la vita e la salute, ed è passato più di un anno da quando è esplosa la questione “rom dell’Osmatex”, senza che le istituzioni, civili e religiose, abbiano fatto praticamente nulla. Quella dei rom non è stata recepita come emergenza umanitaria quando le temperature sono andate sotto zero, né quando ha piovuto per giorni, neppure sotto la neve.
Dopo l’incendio dell’ultimo dell’anno, probabilmente doloso, l’assessore regionale Allocca finalmente sembra essersi interessato della cosa: ha convocato i sindaci e dato inizio ad un “percorso di lavoro”.
Per Ion è tardi. Per tutti gli altri il tempo stringe.

0 Comments

  1. Maurizio Sarcoli

    è un peccato piuttosto tu dica queste cose, che significa ‘anche se era rom’? la vita di chiunque è sacra. Ti prego di riflettere prima di scrivere queste frasi razziste. Davanti alla morte siamo tutti uguali, anche se in vita abbiamo possibilità diverse: tu come me, come lui.
    Maurizio

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