Multiplex, approvato al buio

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Sulla multisala di Novoli emergono nuovi gravi elementi di irregolarità.
Secondo la denuncia pubblica del gruppo consiliare Unaltracittà/
Unaltromondo, la D.I.A (dichiarazione di inizio attività) con
la quale si è dato il via ai lavori non è stata presentata correttamente.
Per potervi ricorrere infatti la legge dispone che venga presentata
la descrizione completa del progetto, con piante dettagliate, prospetti
esaurienti, disposizioni formali (soluzioni architettoniche,
materiali) e costruttive (soluzioni strutturali). Invece, nel progetto
di variante al piano di recupero dell’area ex-Fiat del 2001, l’unico
disegno allegato è uno schizzo fatto a mano, senza misure e senza
alcun dato concreto, da cui non è possibile in nessun modo capire
quali saranno le caratteristiche del nuovo complesso. Nonostante
questo, il responsabile del procedimento, Gaetano Di Benedetto, ha
dichiarato che la documentazione presentata era completa di tutti i
dati necessari.
Il consiglio comunale ha dunque approvato al buio la costruzione di
un maxi centro da 44.000 metri quadrati, sulla base di uno schizzo.
è facile capire che per l’Immobiliare Novoli è stato come ricevere un
assegno in bianco: l’autorizzazione a procedere in assoluta libertà.
Un fatto gravissimo, che ha spinto Ornella De Zordo di Unaltracittà/
Unaltromondo a presentare un esposto alla magistratura.

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