Multiplex e Prosperius. A processo le opere dell'era Domenici

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Multiplex, si va al processo. Prima udienza il 21 maggio. E a breve dovrebbe essere fissato anche il dibattimento per il polo sanitario del gruppo Prosperius a San Domenico. La procura: illegittimi i lavori del cinema e della clinica a S.Domenico. L´Immobiliare Novoli avrebbe avviato opere in difformità con il progetto.

di Franca Selvatici

Per quanto riguarda la multisala cinematografica e il centro commerciale in costruzione in via Forlanini nell´ex area Fiat, la procura non ha cambiato idea: quei lavori sono illegittimi. Sebbene il 19 ottobre il gip abbia dissequestrato il cantiere, bloccato dal 17 novembre 2008, e sebbene il tribunale del riesame abbia confermato il dissequestro, ritenendo che la proprietà Immobiliare Novoli avesse agito in buona fede, il procuratore aggiunto Francesco Pappalardo ha citato a giudizio l´amministratore delegato della Immobiliare Novoli Epifanio Furnari, il direttore dei lavori Alessandro Chimenti e il costruttore Rino Baroncini, difesi dagli avvocati Valerio Valignani, Duccio Traina, Antonio D´Avirro e Mariano Rossetti. La procura li accusa di aver eseguito lavori abusivi, perché avviati con una Dia (Dichiarazione di inizio attività), che – a giudizio del pm – non costituiva valido titolo autorizzativo: ciò perché il piano di recupero approvato in consiglio comunale il 2 luglio 2001 non conteneva precise disposizioni planivolumetriche e non vi erano allegate le sezioni degli edifici. Inoltre – accusa la procura – la Immobiliare Novoli avrebbe realizzato lavori in totale difformità dal progetto presentato, perché il complesso in costruzione, quando è stato sequestrato, aveva una superficie utile di 26.057 mq invece dei previsti 24.420 mq.

Quanto al polo sanitario-ospedaliero in costruzione a San Domenico, dove il professor Mario Bigazzi vorrebbe concentrare tutte le attività del gruppo Prosperius, il pm Giulio Monferini ha disposto la citazione a giudizio per abusi edilizi e violazioni paesaggistiche di sei persone: il professor Bigazzi, il costruttore Alessandro Piccioli, Fabrizio Vangi, titolare della ditta che ha eseguito l´enorme scavo sul fianco della collina, il direttore dei lavori Guido Spezza, ma anche l´architetto Maurizio Talocchini, ex direttore dell´Urbanistica del Comune di Firenze, e il geometra Bruno Ciolli, già responsabile del procedimento. Secondo le accuse, sono illegittimi sia il permesso di costruire del 2006, per mancanza del nulla osta idrogeologico, sia la variante del 2007, per mancanza del nulla osta della Soprintendenza. In più la procura accusa la proprietà di aver eseguito opere non previste per realizzare – al posto della autorizzata casa di riposo – un polo sanitario e ospedaliero per il quale mancava (e ancora manca) la convenzione con il Comune.

[Fonte Repubblica]

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