"Muletti rotti e troppi feriti", la denuncia delle Rsu/Coop dopo la morte di Scandicci

image_pdfimage_print

di Carlotta De Ciutiis*

Zanieri delle Rsu: «Muletti rotti e troppi feriti. Da tempo segnaliamo i gravi rischi che corrono i lavoratori, ma l’Azienda non ci ascolta»

Non è la prima volta che all’interno dei magazzini dell’Unicoop di via dei Pratoni a Scandicci viene sollevato il problema della sicurezza dei lavoratori. Tant’è che proprio dai magazzini è partita tempo fa una vertenza contro dirigenti di spicco di Unicoop Firenze e medici aziendali. A processo (il dibattimento è in corso) sono finiti due dirigenti e 4 medici accusati di avere violato l’articolo 590 del codice penale, ovvero le norme sulla prevenzione degli infortuni a scapito di sette dipendenti.

L’accusa contesta visite mediche mancate, accertamenti ed esami specialistici insufficienti. Da tempo le Rsu denunciano una situazione difficile. Il dipendente Unicoop e rappresentante sindacale Alessandro Zanieri ha più volte speso le sue parole in questo senso, soprattutto in occasione degli incidenti che anche negli ultimi tempi si sono verificati in danno di lavoratori, come conferma il rappresentante delle Rsu.

In tale ottica l’infortunio costato la vita a Claudio Pierini non è che la punta di un iceberg. Sono tanti gli infortuni, fortunatamente meno gravi rispetto a quanto accaduto giovedì, che si registrano e proprio la frequenza degli episodi allarma le rappresentanze sindacali. «Il pavimento del magazzino di approvvigionamento dove è morto Claudio era stato rifatto – spiega Zanieri – ma negli altri reparti la pavimentazione è in condizioni disastrose.

Abbiamo registrato inoltre problemi di eternit nella sede di Sesto Fiorentino. E, restando in tema di utilizzo dei muletti, molti mezzi sono guasti o inefficienti, eppure non vengono riparati nè sostituiti; il personale continua ad utilizzarli in queste condizioni. Anche questo rappresenta un rischio ma l’azienda non ci ascolta».

Secondo Zanieri alcuni dipendenti e capiturno dei vari settori sono rimasti feriti, qualcuno ha riportato fratture agli arti. Il sindacalista sostiene che anche gli appalti dati per effettuare lavori nei singoli reparto rappresentano un rischio.

«Adesso l’azienda ha in programma di ristrutturare il pavimento del reparto ortofrutticolo. – spiega Zanieri – Si tratta di un settore delicato dove spesso il pavimento è bagnato, data la tipologia dei prodotti che vi si trovano. La garanzia di sicurezza passa anche attraverso la scelta di materiali adeguati al tipo di attività svolta».

Claudio Pierini ha avuto una grande sfortuna: mentre compiva le manovre sul muletto lungo un corridoio ha trovato una chiazza d’olio sul pavimento, ha perso il controllo del mezzo e si è schiantato contro una scaffalatura posta, sembra, troppo in basso.

Secondo il sindacalista quella parte del magazzino mostra anche altre criticità: «Lungo la scaffalatura su cui è andato a sbattere Claudio c’è un passaggio pedonale. Lo trovo assurdo perché lo spazio è angusto. Se ci lavori con dei mezzi meccanici devi evitare che qualcuno ci cammini. Le due cose insieme non vanno, è troppo rischioso. L’operatore che compie manovre col muletto ha bisogno di spazio per frenare in caso di necessità, altrimenti rischia di travolgere altri dipendenti che si muovono tra gli scaffali».

I rappresentanti delle Rsu e i dipendenti ieri hanno effettuato un presidio davanti al magazzino. «Dalla prossima settimana – conclude Zanieri – abbiamo in programma di iniziare una riflessione tutti assieme, organizzazioni sindacali, dirigenza aziendale, dipendenti ed enti preposti per affrontare le criticità del magazzino».

*Il Giornale della Toscana

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *