Molto più che arance. Sabato a Firenze sbarca in piazza l'economia solidale di Res-Sud

image_pdfimage_print

Ilaria Vicini per l’Altracittà

Sabato prossimo in Piazza Tasso a Firenze sbarcano i produttori della Rete di Economia Solidale del Sud, con un mercato molto speciale.
La Festa-Mercato Sbarchi in piazza ha già toccato molte città (nel video l’evento dello scorso 11 marzo a Genova) e gira l’Italia per dimostrare che anche l’economia solidale sa rispondere ai problemi conseguenti all’esasperazione del mercato.
Ma com’è nata questa idea? Ce lo racconta Roberto Li Calzi dell’azienda catanese “Le Galline Felici”: «Si era affacciata sulla piazza la proposta di Equosud (le arance raccolte da migranti messi in regola) e Sergio Venezia della rete della Brianza si chiedeva: “e mò come facciamo a scegliere tra tante proposte altrettanto valide?”, proponendo di consorziarci tra noi. Allora mi sono detto: “qui non si tratta di dividerci la torta sgomitando, ma di mostrare al paese che l’economia solidale ha risposte valide là dove l’economia della concorrenza fa disastri” e quindi d’allargare la torta in modo che ci possa essere spazio per tutti, anche per quelli che fanno ancora fatica a farsi vedere, purché accettino di lavorare in rete, per un’economia del “noi”. La mia proposta è stata subito accolta da numerosi gruppi attivi sul territorio al centro-nord».

Sbarchi in piazza è quindi anche una manifestazione concreta della presenza e del faticoso impegno di molte aziende del mezzogiorno d’Italia, attive nel dare un’impronta chiara di cambiamento positivo nella gestione e produzione d’impresa, attraverso una pratica di commercio equo che interessi non solo singoli, gruppi, produttori, G.A.S. ma anche amministrazioni virtuose.
E la filiera corta, il km zero? Spiega ancora Li Calzi: «Non c’è contraddizione, perché i prodotti che portiamo non si possono ottenere alle latitudini nordiche… si tratta principalmente di agrumi».

E così sabato mattina la carovana degli agricoltori del Sud abborderà anche Firenze, per conquistare la città con il gusto ed il profumo delle arance, dei prodotti ortofrutticoli e di fattoria. Prodotti biologici malgrado la crisi? «Sì – dice Li Calzi – perché il biologico che non passa attraverso mille intermediazioni può costare meno del convenzionale; la parola chiave è vendita diretta, quindi G.A.S».

Sbarchi in piazza è dunque un’occasione unica, non solo per acquistare direttamente da aziende siciliane, pugliesi, campane, calabresi, cibi genuini ma anche per sostenere e diffondere ciò che la filiera del commercio al dettaglio, la grande distribuzione e la globalizzazione non sempre garantiscono: legalità, diritti, sostenibilità, solidarietà e soprattutto il valore delle relazioni tra persone.
E anche tra nord e sud: «Il lavoro che abbiamo svolto in questi anni – spiega ancora Li Calzi – ha costruito un ponte di fiducia e di credibilità che ha permesso molte azioni concrete, come il salvataggio della coop sociale siracusana L’arcolaio e l’acquisto della motrice per l’azienda in crisi Riela; il legame è fortissimo e crescente».

E ci saranno mai sbarchi al contrario, dal nord al sud? «Chissà… anzi, sì; il primo Sbarcogas, quello dal quale questo termine è stato coniato (da me) è stato proprio lo sbarco dei gas per il convegno nazionale a Petralìa quattro anni fa; il prossimo Sbarcogas nel 2013 sarà molto probabilmente tra Calabria e Basilicata, proprio per sottolineare la forte azione aggregativa che ha esercitato la RES-SUD e la prossima azione sarà in autunno con la fiera “Fa’ la cosa giusta” a Palermo».

Oltre al mercato, che andrà avanti dalle 9 alle 18.00, la giornata di sabato offre anche un programma di incontri pubblici patrocinato dal Comune di Firenze e organizzato in collaborazione con le associazioni dello Sportello Eco Equo.
A partire dalle 15.00, presso il chiostro delle Leopoldine, si terranno i dibattiti su “Sovranità alimentare”, con Marta Manni di Mani Tese, l’associazione Land Grabbing ed Emiliano Terreni di ASCI Toscana, “Diritto del lavoro”, con i migranti-braccianti della Rete di Economia Solidale del Sud, Pape Diaw, rappresentante storico della Comunità Senegalese ed Andrea Bigalli di Libera-Toscana e infine “Economia delle relazioni”, con Roberto Li Calzi dell’azienda catanese “Le galline felici”, Marzio Carletti di ASCI Toscana, i consum-attori e l’associazione “Garanzia Partecipata”.
Si consiglia di recarsi in Piazza Tasso muniti di sporte capienti: a giudicare dal successo che Sbarchi in Piazza ha avuto in altre città, sarà difficile resistere all’acquisto di ottimi prodotti a prezzi trasparenti.

Per orientarvi tra i diversi produttori della RESSUD, i link di riferimento:
http://sbarchinpiazza.ressud.org

Il video dello Sbarco a Genova
[youtube]_aJiAa4c5hs[/youtube]

 

 

 

 

0 Comments

  1. Pingback: Sbarchinpiazza arriva a Firenze e Siena… « Un po' di mondo

  2. fiorenza

    ci sono stata e ho comprato arance e mandorle oltre a un pò di radicchio colto stamani,ma speravo di trovare molto di più,forse sono andata troppo presto,comunque è una bella manifestazione e mi fa piacere sapere che in Sicilia esistono aree così virtuose.

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *