Mister Piccolo siamo noi

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Il libro alterna il racconto di viaggi in luoghi lontani (dove l’autore era inviato da alcune riviste) a quello di esperienze in situazioni “nostrali” più o meno consuete. Passiamo così dagli eccessi luculliani del villaggio club pugliese al ricordo del primo dolore, dai megaalberghi del Giappone alle riflessioni sull’omologazione targata Ikea, dai tour fasulli dello Sri Lanka al risveglio di una coscienza meridionale, dal resort superlusso dell’oceano australiano alla surreale esperienza con una prostituta nigeriana.
Senza nessuna pretesa di analisi sociopolitica profonda, “Allegro occidentale” butta sul piatto con leggerezza e humour diverse questioni in merito al viaggio, al turismo di massa o d’elite, alla globalizzazione.
Mister Piccolo gira il mondo da privilegiato, per questo lo invidiamo e lo respingiamo allo stesso tempo, ma quell’occidentale ipernutrito e sempre climatizzato potremmo essere noi.

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