Migranti cittadini a Calenzano

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Il 29 giugno 2003 si sono svolte le elezioni del “Consiglio dei cittadini stranieri non comunitari o apolidi stranieri residenti a Calenzano”. È il primo di tutta la regione ed è composto da 5 membri: due albanesi, uno dei quali è il presidente, due marocchini e una somala.
I candidati si sono fatti conoscere dalla popolazione straniera residente a Calenzano attraverso una campagna elettorale durata quasi quattro mesi, che è partita dallo sportello per gli stranieri arrivando fino a incontri porta a porta.

Abbiamo parlato con il vicepresidente Jilali Ariba, marocchino, in Italia dal 1989:
“Tutto è nato grazie allo sportello per gli immigrati presente al comune di Calenzano. Abbiamo ricevuto l’invito per partecipare ad un incontro durante il quale l’amministrazione ha informato i partecipanti dell’intenzione di creare il Consiglio degli Stranieri.”

Quali sono i temi che vengono affrontati più spesso durante le sedute del Consiglio Comunale?
I problemi che ci toccano maggiormente sono la casa, il lavoro e l’istruzione dei nostri figli, e ultimamente stiamo cercando un contatto con la Questura di Firenze per il problema del permesso di soggiorno. Il problema della casa è molto sentito a Calenzano, dove vivono circa 400 stranieri. Alcuni sono ancora in cerca di un alloggio, perché il centro di accoglienza è insufficiente e può ospitare solo dodici persone. Per quanto riguarda l’istruzione abbiamo intenzione di chiedere corsi di recupero e di alfabetizzazione per i bambini che arrivano e che non conoscono la lingua italiana.

Vi sentite ascoltati dalla Giunta, le vostre richieste vengono prese in considerazione?
Ci hanno sempre ascoltato, anzi l’idea del Consiglio è partita proprio da loro. Speriamo che le nostre idee diventino presto progetti da realizzare. Il Comune anche in passato ha mostrato apertura verso gli stranieri, cercando di farci integrare con incontri e feste religiose che volevano abbattere il muro di paura nato dopo l’11 settembre.

Nel breve periodo cosa pensate di fare?
Stiamo già organizzando per il mese di novembre un incontro con tutti gli stranieri che risiedono a Calenzano, per conoscerli e farci conoscere: è importante che tutti possano sapere cosa viene fatto per loro.
La costituzione del consiglio di Calenzano, ancora in divenire, è particolare perché gli stranieri hanno la possibilità di incontrarsi personalmente e quindi di partecipare direttamente a questa esperienza; a Firenze il consiglio non potrà avere la stessa rappresentatività eppure l’obiettivo dovrà essere il maggior coinvolgimento possibile; la partecipazione dei migranti alla vita cittadina non potrà certo essere appalto di un’elite.

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