Microcredito, 118 nuovi occupati tra i privi di garanzie

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103 microcrediti erogati che hanno creato 118 nuovi posti di lavoro. E’ questo il risultato più rilevante dopo un anno di vita del progetto SMOAT, Sistema Microcredito Orientato Assistito Toscano promosso dalla Regione insieme a Fidi Toscana. 103 tra imprenditori e imprenditrici che, privi di garanzie bancarie, hanno potuto accedere al credito grazie a questa innovativa politica regionale che fa leva sul microcredito e sull’accompagnamento di chi vuol fare impresa. Tra i nuovi imprenditori c’è chi a Porto Ercole ha avviato un Centro di velaterapia e chi a Prato ha aperto una pasticceria brasiliana; chi a Firenze è diventato mastro calzolaio e chi produce detergenti non inquinanti; chi a Viareggio realizza eventi enogastronomici a base di pesce ma anche chi, dentro il carcere, ha attivato un laboratorio per recuperare materiali ferrosi e gas freon.
Un arcipelago variegato di interventi che! insieme offrono un affresco di qualità in termini di i! mpatto o ccupazionale, di utilizzo del credito per settore, genere e distribuzione territoriale. 70 finanziamenti sono stati erogati a cittadini italiani, 15 a imprenditori rumeni e altri 18 a persone di diverse nazionalità. Sono 71 le imprese maschili e 32 quelle femminili. Il 33% delle imprese è attivo nel settore edile, il 28% e il 27% rispettivamente in quello dei servizi e del commercio (artigianato 13%, ristorazione 2%). Il 40% dei beneficiari ha tra i 20 e i 35 anni, il 32% tra i 36 e i 43 anni, il 28% oltre i 44. La provincia con più interventi è quella di Arezzo con 59, seguita da Firenze con 27.
Il progetto Smoat è uno dei risultati del protocollo sottoscritto dalla Regione Toscana con le banche del territorio. In particolare la Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo (29 prestiti), la Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio (21) e il Monte dei Paschi di Siena (14) sono state gli istituti di credito con più erogazione di crediti. In tutto si sono contati ben 400 contatti da parte di imprese e potenziali imprese e dal 15 gennaio 2007 ad oggi sono state istruite 188 pratiche.
Il progetto Smoat un anno dopo, parla l’assessore Ambrogio Brenna – «Grazie al microcredito abbiamo acquisito in un anno 118 nuovi posti di lavoro. Il progetto Smoat ha permesso di rendere possibile il sogno imprenditoriale a oltre cento tra donne e uomini. Un sogno generalmente frustrato dalla difficoltà di ottenere credito attraverso i canali tradizionali ma anche dalla complessità di capire a fondo le dinamiche del mercato di riferimento. Facendo forza sulla leva del microcredito e sull’accompagnamento e tutoraggio dei nuovi imprenditori la Regione ha deciso di sostenere e dare fiducia a persone che hanno buone idee, volontà da vendere ma che avrebbero rischiato di non vedere realizzati i loro desideri imprenditoriali.» Così Ambrogio Brenna, assessore all’innovazione e alle attività produttive della Regione Toscana ha commentato il bilancio del primo anno di attività del Progetto Smoat – Sistema Microcredito Orientato Assistito Toscano (il dettaglio nella scheda allegata). «Far nascere e crescere nuove imprese sul territorio è uno dei cardini della politica economica regionale – ha continuato Brenna. Il progetto Smoat, incastonato nelle misure previste da Fabrica Ethica con la CER (Commissione Etica Regionale), ha riscosso un grande successo anche a livello comunitario vincendo lo scorso dicembre, insieme alle politiche per la responsabilità d’impresa, il premio Enterprise Awards della Commissione Europea. Una dimostrazione che la forte componente innovativa di questo percorso è stata riconosciuta ai più alti livelli continentali.»
Le origini – Sulle tracce del premio Nobel Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank, il progetto Smoat mira a sostenere quelle persone che, senza differenziazioni di genere, età o cittadinanza, hanno passione, idee e il desiderio di creare una piccola realtà imprenditoriale capace di contribuire! al proprio benessere ed allo sviluppo locale. Grazie ad un accordo tra Regione Toscana, il sistema bancario e Fidi Toscana vengono concessi finanziamenti fino ad un massimo di 15.000 euro a coloro che non hanno garanzie.
I servizi – Smoat offre inoltre alle neo imprese e a quelle con meno di 36 mesi di vita, anche una serie di servizi gratuiti utili allo start-up d’impresa: orientamento (mappatura delle competenze, opportunità di mercato, valutazione dei rischi d’impresa), assistenza (progetti di fattibilità marketing, piani di restituzione, aggregazione di piccole imprese, riferimenti normativi) e tutoraggio (iter burocratici, ricerca di visibilità della neo impresa, rapporti con le associazioni di categoria).
Le prospettive – Nel prossimo futuro il progetto Smoat amplierà i servizi offerti e la tipologia dei beneficiari. E’ prevista una rete di sportelli interattivi e stanno partendo alcuni corsi di formazione a supporto dell’azione; dal 23 gennaio è attivo il modulo formativo ‘Cultura d’impresa’ che sancisce un patto tra microcreditori e Regione sul tipo di sviluppo che questo territorio ha deciso di perseguire. E’ previsto infine un confronto a livello nazionale e internazionale con le altre esperienze di microcredito istituzionali o meno.
Fonte: Agenzia Informazione Giunta Regionale Toscana

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