10 dicembre 2018

Mensola, un parco a puntate

image_pdfimage_print

Ponte a Mensola si raggiunge facilmente con l’autobus n. 10 o percorrendo la strada che, superato il Centro Tecnico di Coverciano, porta a Settignano: una scuola elementare, l’asilo nido, la bella chiesa di San Martino e poi la bottega, la macelleria, il circolo Arci con la latteria accanto. Una piccola località a due passi dal traffico cittadino dove ancora “si riesce a parlare in lingua originale!”, a differenza di ciò che accade nella vicina Settignano ormai “colonizzata” dagli stranieri. Campi curati e ben coltivati, casette basse, verde e tranquillità: anziani sulle panchine a prendere il sole, ma anche giovani che, soprattutto il fine settimana, si incontrano al “Pucci Pucci Music Hall”, all’interno del circolo Arci, per chiacchierare e ascoltare musica.
Ponte a Mensola è anche la località dove la giunta comunale aveva deciso di costituire un parco. Ma qualcosa è andato storto (vedi box) tanto che, nell’agosto scorso, l’amministrazione aveva deciso di sacrificare, per mancanza di fondi, proprio l’intervento sul Mensola. In quell’occasione, il paese fu tappezzato di manifesti a lutto.
Oggi, in seguito ad una variazione di bilancio, la Giunta Domenici sembra nuovamente aver trovato le risorse per rifinanziare il primo lotto del parco. È quello che si augura anche Mario Andreini, Presidente dell’Associazione Comitati per il Mensola. È veramente importante, dice Andreini, “avere un territorio che non caschi nel degrado: costruiscono case senza fare le piazze e allora c’è proprio la necessità di questi luoghi per incontrarsi”.
Il Parco servirebbe alla popolazione “per godere dell’adiacente area protetta” ma anche al distretto scolastico: “l’insegnamento della natura, il rapporto dei bambini con le persone di una certa età che hanno lavorato nei campi fino all’altro giorno”; una scuola “aperta” che, “per il terzo anno consecutivo, porta avanti un percorso di studio sul tema dell’area protetta; l’ambiente come punto di unione tra le nuove generazioni e le persone anziane. Dovrebbe essere pensato e realizzato in maniera leggerissima: piccoli viottoli sterrati, panchine e senza troppe luci per evitare che, con la vicinanza allo svincolo autostradale di Firenze Sud, si possa trasformare in un parco di tolleranza!”.
Si potrebbe pensare anche all’istituzione di un parco letterario, visto l’alto valore storico e culturale dell’area. A maggior ragione, è importante non ritardare questo intervento che, per essere realizzato, necessiterà di un milione e trecentomila euro.
“Il difficile è nel crederci!”, conclude amareggiato Andreini. L’opinione è condivisa anche da Alessandro Ottanelli e Pietro Ricci, dell’Associazione Comitati per il Mensola. “è necessario e urgente ridefinire il disegno complessivo previsto originariamente per il Parco e questo deve avvenire in modo partecipato con la cittadinanza”.
Visti i futuri progetti che investiranno l’area attigua al Mensola, in particolare fra il nuovo raccordo autostradale e la caserma, condividiamo questa preoccupazione. Tutto il bacino del Mensola è già da anni parte dell’Area Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL) istituita dal Comune di Firenze in accordo con quello di Fiesole. Se questo non bastasse ad ostacolare la cementificazione, che il Comune si impegni almeno a realizzare questo intervento in tempi rapidi e privilegiando l’area attigua alle abitazioni esistenti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *