Medici per i Diritti Umani sul campo rom: inaccettabile uno sgombero senza alternative

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei Medici per i Diritti Umani (MEDU) Onlus.

Negli ultimi 5 anni MEDU ha prestato la propria assistenza, tra le altre, anche alle comunità Rom presenti sul territorio del comune di Sesto Fiorentino, in particolare negli insediamenti dell’ex-Osmatex in via Lucchese (sgomberato nel gennaio 2010) e di Quaracchi.

Alla cortese attenzione del
Prefetto della città di Firenze Dott. Paolo Padoin
Sindaco del comune di Firenze Dott. Matteo Renzi
Sindaco del comune di Sesto Fiorentino Dott. Gianni Gianassi
Assessorato al welfare e politiche per la casa Giunta Regionale Toscana Assessore Dott. Salvatore Allocca
Assessorato al diritto alla salute Giunta Regionale Toscana Assessore Dott.ssa Daniela Scaramuccia

Oggetto: lettera aperta alle Istituzioni dell’area fiorentina in merito alle minacce di sgombero e ai fatti accaduti all’insediamento Rom di Quaracchi – Sesto Fiorentino

E’ in merito alla situazione della comunità Rom di Quaracchi, dello sgombero annunciato per il giorno 3 gennaio 2011, della demolizione di una delle baracche del campo già avvenuta in data 29 dicembre 2010 e dell’incendio divampato nella notte del 31 dicembre 2010 distruggendo uno dei 2 capannoni abitati dalla comunità Rom che Vi scriviamo questa lettera per sottolineare quanto segue.

Alla vigilia del capodanno 2011 sono presenti nel campo circa 80 persone divise in nuclei familiari; sono presenti 7 minori (quelli con più di 6 anni di età sono già scolarizzati) e 2 neonati, alcuni dei quali sono seguiti dalle strutture ospedaliere e del territorio per motivi di salute. Sono altresì presenti alcuni pazienti tra i 60 e i 70 anni (circa 10) con patologie croniche che necessitano di terapie farmacologiche continuative.

Fermo restando che le condizioni abitative e igienico-sanitarie in cui la comunità attualmente vive non sono accettabili, MEDU sottolinea che togliere questa comunità alla propria dimora abituale senza provvedere a una sistemazione alternativa rappresenta una grave lesione dei diritti fondamentali degli abitanti e un grave rischio per la salute della comunità stessa. Per quanto precarie, le dimore abituali della comunità rappresentano un minimo riparo alle intemperie dell’inverno e la permanenza della comunità nel campo di Quaracchi è auspicabile proprio a tutela della salute della comunità stessa fin quando non venga identificata una sistemazione alternativa.

MEDU si augura che l’allarme risulti infondato e che la minaccia di sgombero possa rientrare tra le minacce che periodicamente vengono lanciate allo scopo di intimorire la comunità Rom e spingerla a un allontanamento. Le operazioni di sgombero forzato, secondo quanto disposto dal diritto internazionale e dalla normativa nazionale, devono essere preventivamente discusse con la comunità destinataria, devono prevedere soluzioni alternative a breve e lungo termine e devono avvenire con modalità che garantiscano il rispetto dei diritti umani fondamentali quali il diritto alla salute e il diritto alla protezione dei minori. La garanzia di tali diritti non può essere lasciata alla discrezionalità delle Istituzioni che anzi la devono rappresentare e che non può essere in alcun modo subordinata all’interesse privato.

Inoltre, il grave incendio divampato nella notte del 31 dicembre 2010 aggrava in maniera preoccupante la condizione della comunità Rom di Quaracchi, una parte della quale ha visto interamente distrutte le proprie dimore e i propri effetti personali (documentazione sanitaria e farmaci di automedicazione compresi). Tale incendio, a causa del contesto e del frangente temporale in cui è occorso, suscita inevitabilmente forti dubbi e perplessità che potranno essere fugati soltanto con l’avvio di una indagine effettiva al riguardo.

Rilevando con preoccupazione che si stanno purtroppo ripetendo gli effetti seguenti lo sgombero dell’area ex-Osmatex di via Lucchese del gennaio 2010, quando la comunità fu dispersa per strada senza alcuna sistemazione alternativa, MEDU chiede l’apertura di un tavolo di emergenza che veda coinvolti soggetti istituzionali e del privato sociale.

MEDU si appella a Voi per chiedere una proroga delle procedure di sgombero utile alla ricerca di soluzioni alternative immediate, un intervento urgente per soccorrere le famiglie scampate all’incendio del 31 dicembre 2010, un’accurata indagine al fine di stabilire le reali cause dell’incendio del 31 dicembre e una Vostra rinnovata attenzione all’emergenza abitativa della comunità Rom di Quaracchi.

Medici per i Diritti Umani Onlus

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