Medici per i diritti umani, il rapporto

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di Sonia Pinto

Durante gli anni 2007 e 2008 l’unità mobile dei Medici per i diritti umani ha effettuato a Firenze, nella zona della stazione di Santa Maria Novella e nella zona delle Piagge e dell’Osmannoro, 579 visite, su 408 pazienti. La maggior parte di loro sono maschi (53%), di nazionalità romena (75%) e con età tra 31 e 50 anni (45%). Il pro-  filo delle nazionalità differisce a seconda dell’area d’intervento. Per esempio gli insediamenti delle Piagge e dell’Osmannoro sono occupati esclusivamente da rom provenienti dalla Romania, mentre alla stazione accanto alla maggioranza romena sono presenti anche cittadini provenienti dal Nord Africa e da altri paesi dell’Est Europa. A Firenze la quasi totalità dei cittadini neocomunitari non possiede i requisiti necessari per accedere alle cure e al servizio sanitario pubblico. Ma Medici per i diritti umani ha riscontrato che, tra i pazienti che hanno ricevuto più di una visita, almeno il 38% hanno fatto la tessera STP. Tutti i pazienti provenienti dalla Somalia hanno lo status di rifugiato e la maggioranza (58%) per motivi umanitari. Di questi rifugiati solo una piccola percentuale (21%) ha fatto l’iscrizione al sistema sanitario nazionale.
A Firenze il 45% delle persone visitate ha problemi ai denti, mentre le malattie infettive rappresentano solo il 3,3%. Relativamente alle condizioni abitative, la stazione centrale accoglie un numero elevato di senza fissa dimora. Ci sono circa 50 persone che dormono a cielo aperto. Le Piagge sono invece sede di insediamenti precari che ospitano tra 25 e 60 cittadini rumeni.
Entrambi i casi sono gravi, ma la situazione più drammatica da un punto di vista socio-sanitario è rappresentata dalla fabbrica dismessa dell’Osmannoro, dove più di 100 persone vivono affollate in ripari di fortuna senza possibilità di accesso ad acqua, servizi igienici e smaltimento dei rifiuti. Le baracche sono costruite accanto a montagne di spazzatura, che ospitano nelle ore serali topi e animali randagi.

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