Matteo Renzi è il nuovo sindaco di Firenze

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di Massimo Vanni

Ha conquistato lo scranno di Palazzo Vecchio raccogliendo il 60 per cento dei voti. Mentre l´avversario del Pdl Giovanni Galli non è andato oltre il 40. E già alle 19 di ieri, quando ormai i voti scrutinati gli assegnavano la maggioranza dei votanti, un Renzi emozionato si presenta davanti alle telecamere: «Quello di sindaco di Firenze è il mestiere più bello del mondo, da domattina si lavora sui 100 punti, vi stupiremo nel realizzarli tutti». Prima di cominciare però Renzi fa sapere di avere qualcosa da fare: «Per prima cosa andrò a pregare sulla tomba di La Pira», dice annunciando la sua visita al cimitero di Rifredi per questa mattina. Subito dopo, rispettando un impegno preso in campagna elettorale, il pranzo con gli operai alla mensa della Pignone.

Matteo Renzi con Ciriaco De Mita e Lapo Pistelli
Matteo Renzi con Ciriaco De Mita e Lapo Pistelli

A quando la presentazione della nuova giunta? «Da qui al 10 luglio c´è tempo». Nel frattempo si vedrà questo giovedì con il sindaco uscente Leonardo Domenici, eletto al parlamento europeo, per il passaggio delle consegne: «Ci vedremo a Palazzo Vecchio, fino ad allora il sindaco della città sarà ancora lui». Ma sulle promesse fatte piena conferma: «Faremo le cose che abbiamo detto e scritto».

La giornata della vittoria si conclude in piazza Santissima Annunziata, tra le bandiere del Pd e il popolo del centrosinistra che applaude festoso. Per tutto il pomeriggio però Renzi rimane al comitato elettorale di piazza Ravenna: «Non vado a Palazzo Vecchio finché non c´è la proclamazione del risultato». E alla chiusura dei seggi, tutti in piedi a cantare l´inno nazionale, Nicola Danti con tanto di mano sul cuore.

Renzi trascorre il pomeriggio in piedi davanti ai collaboratori che inseriscono i dati trasmessi dai seggi, declama i risultati sezione per sezione: «Questa è per Bobby Solo», dice parlando di sé e ricordando che qualche massaia nei giorni della campagna l´ha appellato proprio come il cantante per via del ciuffo. «Galli va peggio di Buffon contro il Brasile», si lascia pure sfuggire mentre nella sala rimbombano gli «Uuhhh» ad ogni seggio vinto con grande distacco». Al suo fianco la moglie Agnese, che non ama la ribalta e preferisce starsene in disparte. Fuori la folla che col passare delle ore si assiepa in piazza Ravenna e rallenta il traffico nonostante l´impegno di due vigili urbani.

«Quella di Renzi è una vittoria importantissima», gli offre l´onore delle armi Graziano Cioni. «Adesso c´è da governare una città e lui ha buttato fuori tutti quei partiti che hanno impedito di farlo nell´ultimo anno», insiste l´ormai ex assessore. Anche Domenici si complimenta. «A Firenze con Renzi ha vinto un nuovo Pd, caparbio e ambizioso nel programma di governo, un Pd che ha dimostrato di valorizzare un cambio generazionale importante», dice il senatore Andrea Marcucci.

[Fonte Repubblica]

0 Comments

  1. maurizio

    Io credo invece che con renzi abbia vinto la vecchia Democrazia cristiana (vedi foto di corredo alla’rticolo). Renzi di nuovo non ha che la faccia, fa politica in modo vecchio e malato, accentrando personalmente il potere e negando la dialettica interna.
    Firenze dovrebbe piangere invece che festeggiare inizia un periodo socuro, anzi continua quello iniziato con i due mandati Domenici, pensiamo se è il acso di cambiare residenza, Maurizio

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  2. sandro fusi

    anch’io vedo un futuro cupo per questa città. Il berlusconismo ha attecchito anche qui, e lo ha fatto nell’unica forma in cui poteva attecchire; e il risultato è Renzi. Quello che mi aspetto da un buon sindaco è: abolizione società della salute, ripubblicizzazione acqua, arresto di qualunque nuova edificazione, estensione degli spazi verdi, asili nido per tutti, inserimento immigrati, registro unioni civili, trasporti pubblici, no TAV….e potrei continuare…..che farà il nostro rampante giovane vecchio?

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