Massaciuccoli, incendio doloso nell’Oasi LIPU

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Un grosso incendio nel primo pomeriggio di ieri ha mandato in fumo 7 ettari di canneti nell’Oasi LIPU di Massaciuccoli, nell’area denominata Padule del Nelli. In questa stagione gli uccelli sono in piena nidificazione e nell’area bruciata ieri c’erano 6 nidi di porciglione, 2 nidi di gallinella d’acqua, 1 nido di forapaglie castagnolo, 3 nidi di beccamoschino, 8 nidi di cannaiola, 6 nidi di usignolo di fiume, 3 nidi di germano reale, 1 nido del raro tarabusino.

“Quella degli incendi nel canneto è una pratica abbastanza diffusa a Massaciuccoli – afferma il responsabile dell’Oasi Andrea Fontanelli – ogni anno vanno in fumo centinaia di ettari di palude per i motivi più vari: dal fuoco sfuggito al controllo mentre si brucia la vegetazione tagliata intorno alla bilancia, al fuoco appiccato appositamente prima o durante la stagione venatoria per creare zone aperte dove attirare gli uccelli, o ancora al fuoco appiccato per fare un dispetto al proprietario di una bilancia con il quale si ha un conto in sospeso. L’incendio appiccato ieri nel primo pomeriggio all’interno dell’Oasi LIPU sembra avere invece un’origine diversa, sembra di nuovo un attacco deliberato alla LIPU, al Parco e a tutto ciò che rappresenta”.

Secondo la ricostruzione più probabile, una persona è partita appositamente con la barca, all’una del pomeriggio, si è infilata in un canalino a 30 metri dall’ultimo osservatorio dell’Oasi e ha dato fuoco al canneto. Per fortuna il vento spirava verso nord-est e quindi il fuoco non si è diretto verso i camminamenti, come successe invece 3 anni fa. “Qualcuno – continua Fontanelli – penserà: “va beh, il canneto ricresce e tra un mese non si vede più niente….” è sicuramente vero, gli incendi nella palude non hanno conseguenze a lungo termine come quelli negli ambienti boschivi, ma in questa stagione gli uccelli sono in piena nidificazione e nell’area bruciata ieri c’erano 6 nidi di porciglione, 2 nidi di gallinella d’acqua, 1 nido di forapaglie castagnolo, 3 nidi di beccamoschino, 8 nidi di cannaiola, 6 nidi di usignolo di fiume, 3 nidi di germano reale, 1 nido del raro tarabusino, vi sembra poco? Vi sembra poco che a 30 anni dall’istituzione del Parco e a 20 dall’istituzione dell’Oasi LIPU ci siano ancora persone che coltivano un sentimento di così profonda avversione verso queste istituzioni da compiere atti tanto vili? Forse sono ancora troppi coloro che non hanno compreso appieno il valore dell’Oasi, non solo come baluardo di difesa dell’ambiente, ma come patrimonio della stessa comunità massaciuccolese”.

Dall’inizio di aprile ad oggi già 12.000 persone hanno visitato l’Oasi LIPU: è un dato importante, sono numeri che contribuiscono a far vivere attività economiche come alberghi, piccole botteghe alimentari e ristoranti e che attirano investimenti destinati al miglioramento della qualità della vita per tutti coloro che vivono in questa piccola comunità.

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