25 settembre 2018

Martini reagisce alle critiche del consigliere di An Checcucci

image_pdfimage_print

Solo critiche strumentali. Questa la risposta del presidente della Regione, Claudio Martini, alle critiche del Social forum fiorentino, Rdb e del consigliere comunale di An Gaia Checcucci sul primo Forum mondiale dell’acqua, che si terrà a Firenze il prossimo marzo. ”Non abbiamo organizzato noi- ha voluto precisare Martini – il Forum mondiale sull’acqua a Firenze. Noi abbiamo solo accolto una proposta che ci sembrava interessante e del tutto in sintonia con il lavoro che abbiamo cominciato a fare col meeting di San Rossore ed il Social Forum Europeo”. ”Le critiche espresse da varie parti- ha sottolineato Martini – sono talmente strumentali che si annullano l’un l’altra. Noi stiamo resistendo alle pressioni del ministro dell’ambiente Altero Matteoli che vorrebbe azzerare gli affidamenti dei Comuni alle aziende pubbliche e accelerare in modo improvvido la loro privatizzazione’.
Non tutti sono scettici riguardo al forum alternativo mondiale dell’acqua. “Sarà un’importante occasione per far chiarezza sul problema della proprietà e della gestione di questo bene primario”, ha dichiarato Monica Sgherri, capogruppo di Rifondazione Comunista. “Se pur apprezzabili in molte parti, – ha detto la Sgherri – le recenti affermazioni del presidente della Toscana Martini sulla privatizzazione della gestione del ciclo integrato dell’acqua non sono assolutamente condivisibili”. A Firenze, infatti, il bando per l’ingresso di un unico socio privato è in corso, e sono già stati annunciati rincari di circa il 14%. Questo, secondo il capogruppo di Prc, dimostra che le società per azioni, ancora di più se vi sono multinazionali, “investono in queste società per trarne un profitto, come minimo medio”.
Sembra che per alcuni sia difficile tenere presente che l’acqua è un bene primario collettivo. Ed è questo il motivo delle numerose proteste che si sono levate per far rimanere pubbliche proprietà e gestione. “L’acqua è un bene vitale e come tale il consumo minimo vitale dovrebbe essere gratuito, ossia a carico della fiscalità generale. – ha sottolineato la Sgherri – L’acqua è una risorsa preziosa e limitata pertanto dovrebbero essere puniti i consumi sbagliati, invece una società per azioni non ha interesse a limitare il consumo di acqua. Il piano industriale di queste società è tutto basato sul rientro tariffario per cui paradossalmente se si consumasse meno acqua paradossalmente il suo costo aumenterebbe. Queste grandi multinazionali non investono in base a priorità sociali ma in base al ritorno dei profitti”.
La Sgherri ha poi portato l’esempio della Francia, dove alcune grandi città stanno tornando indietro dalla privatizzazione, vale a dire che hanno iniziato a riacquistare le quote delle multinazionali. Ad Arezzo, invece, la società mista, a maggioranza pubblica, sembra aver ammesso di aver sbagliato i conti e vuole rinegoziare il prezzo pattuito pochi mesi fa. Così si prende nuovamente in considerazione la forma societaria.
A proposito di acqua, c’è un’altra novità: la Regione Toscana “darà acqua alla Toscana”. L’iniziativa presa dalla Regione ha come obiettivo di potabilizzare l’acqua nel quartiere di Villa Carmen, a Gonzales Catan, nella periferia più povera di Buenos Aires. Una zona, questa, dove si trova un terreno di 27 ettari chiamato Colonia Toscana, la cui acqua e’ inquinata.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *