Mai più tecnospazzatura

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Il Ministero dell’Ambiente ha infatti approvato un nuovo decreto sulla gestione di questo tipo di rifiuti. Per rifiuti tecnologici si intendono tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), come frigoriferi, computer, ecc. Questi oggetti sono sia una pericolosa fonte di inquinamento, in quanto contengono sostanze dannose come il cadmio e il mercurio, sia una preziosa riserva di sostanze preziose (da ogni tonnellata di hardware ad esempio si possono recuperare 16 grammi di oro).
La nuova normativa prevede che le aziende produttrici, e non i comuni, finanzino la realizzazione di eco-piazzole in cui verranno accumulati i materiali di scarto. Non solo, saranno le aziende stesse a prelevare i tecnorifiuti dalle piazzole e smistarli presso i centri per il recupero e il riciclaggio. L’obiettivo è il recupero di 240mila tonnellate l’anno di Raee (4 chilogrammi per abitante) entro il 2008, contro le 67mila tonnellate (1,5 chilogrammi) attuali (dati Apat 2006).
Cosa dovrà fare il cittadino che vuole sbarazzarsi di vecchi frigoriferi, computer ecc.? Dal 1o gennaio 2008 (data in cui il decreto sarà effettivo) avrà due opzioni: potrà portare il vecchio apparecchio direttamente alla eco-piazzola o consegnarlo al commerciante al momento di un nuovo acquisto. Sarà poi il responsabile del negozio a garantire la corretta destinazione del materiale ricevuto.
Chiara Bartoli

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