Mafia: Radio Toscana rifiuta lo spot di Saverio Tommasi

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Riceviamo e pubblichiamo

L’informazione è “Cosa Nostra”

Quando l’importante “Radio Toscana” rifiuta una pubblicità per motivi politici e dopo aver già firmato un contratto.

L’ANTEFATTO

Saverio Tommasi, attore civile d’inchiesta, stavolta aveva deciso di raccontare le nuove inchieste sulle stragi ’92 – ’93, Silvio Berlusconi e Spatuzza, Massimo Ciancimino e il papello, la trattativa fra Stato e Cosa Nostra e i conseguenti morti per la strage di via dei Georgofili a Firenze e prima ancora Falcone e Borsellino, attraverso uno spettacolo teatrale.

IL FATTO

“Con sofferenza democratica e costernazione civile”, afferma Saverio Tommasi, “apprendiamo, tramite Toscana Comunica, concessionaria pubblicitaria esclusiva di Radio Toscana, che l’editore della radio ha inteso esercitare, non appena letto il testo dello spot per cui avevamo già firmato regolare contratto, la sua censura a causa del “contenuto” (le virgolette sono una precisa citazione dell’e-mail di rifiuto che abbiamo ricevuto).

LE CONSEGUENZE CHE TRAIAMO

A Firenze, città colpita da una delle più gravi stragi di mafia di tutti i tempi (5 morti e 48 feriti di alcuni gravissimi, colpito fra gli altri uno dei più importanti musei mondiali, gli Uffizi), non si può parlare di mafia.

“E dunque anche a Firenze”, conclude Saverio Tommasi “c’è chi sceglie il silenzio, l’omertà complice, chi rifiuta un contratto già firmato per paura di dispiacere, si presume, gente come Totò Riina o Spatuzza, o ancora Silvio Berlusconi, che pochi giorni fa aveva dichiarato, a chiare lettere e su tutti i giornali ‘che avrebbe strozzato chi scrive di mafia e chi fa spettacoli teatrali sulla mafia’, e poco importa che siano di denuncia e ricerca della verità.

Controradio e Lady Radio mandano invece regolarmente in onda lo spot.

http://www.saveriotommasi.it

0 Comments

  1. Vincenzo

    Vi siete dimenticati di dire che RADIO TOSCANA è la radio della CURIA FIORENTINA… meditate gente, meditate…
    Vincenzo

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  2. Alessandro Tartoni

    No ho più parole, solo parolacce. Prima mi vergognavo di essere italiano, ora stanno cercando di farmi vergognare anche di essere toscano.

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  3. alessandro masti

    buongiorno, sono alessandro masti di radio toscana, grazie per lo spazio nel quale perlomeno possiamo tentare di fare un pò di chiarezza dopo le infamie ricevute soprattutto stamane sull’ Unità dove siamo stati paragonati come servi di Riina
    Ebbene riguardo la citazione che avremmo dovuto fare sullo spellacolo di Saverio Tommasi, avremmo dovuto fare nomi di personaggi (da me alquanto odiati) come Berlusconi che non mi risulta però ancora condannato per mafia
    Il fatto di parlarne in diretta da parte degli speakers sapeva di presa di posizione, cosa diversa dal mandare in onda uno spot
    Riguardo il frainteso io ho proposto da Tommasi di venire inradio a parlare lui dello spettacolo cosi’ da risolvere il frainteso ma lui si è rifiutato
    Da noi collabora da anni Don Andrea Bigalli esponente nazionale di Libera,e tantissimi sono stati i nostri programmi di approfondimento antimafia
    Faccio presente che il giornalista che ha scritto il pezzo infamante sull’Unità è lo stesso che da anni tiene una rubrica su una radio di Denis Verdini stipendiato dallo stesso..bell’esempio di coerenza…
    Perchè non cerchiamo di più il dialogo invece delle infamate senza senso?
    Scusate vi ho rubato fin troppo tempo
    Grazie

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  4. Marco Romoli

    caro Rodolfo, non ho come immagini nessuna simpatia ne per mafia ne per berlusconi e il nostro tempio per la pace ogni giorno cerca di operare per costruire una società migliore. Devo però dirti che da anni amo e rispetto il lavoro di Toscana classica che tiene alto il nome della nostra regione. Mi sembra onesta ed equilibrata la risposta di alessandro Massti, che peraltro non conosco. Vorrei saper perché hai declinato l’offerta di andare tu stesso in radio.
    Cordiali saluti, insieme per un mondo migliore
    Marco Romoli

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  5. Saverio Tommasi

    Utilizzare il passato per giustificare il presente è quantomeno fuorviante. Radio Toscana in passato ha fatto cose buone? Ottime? Splendide? Benissimo, ma ora ha preso una cantonata.
    Negli stessi giorni in cui Berlusconi diceva “strozzerei chi scrive e fa spettacoli sulla mafia” Radio Toscana si è rifiutata, addirittura in uno spot/citazione a pagamento, di fare i nomi degli “inchiestati” della più grande indagine sulla mafia degli ultimi anni: da Berlusconi a Spatuzza passando per Massimo Ciancimino. E poi le dichiarazioni di Violante, Mancino…
    La versione orgininale dello spettacolo “Georgofili, una via una strage” potete trovarla su http://www.saveriotommasi.it con una prefazione di Rita Borsellino e di Giovanna Maggiani Chelli (ass. fam. vittime) e scaricarla gratuitamente. Tanto per dire.

    I nomi li faccio come li fa qualsiasi giornalista serio, e altrettanto specifico se si tratta di condannati (ed eventualmente in che grado), oppure indagati, assolti ed eventualmente con che formula (insufficienza di prove, prescrizione, assoluzione con formula piena ecc. ecc.). Io non condanno o assolvo nessuno, mi pare ovvio, io racconto una serie di fatti che le televisioni passano per 5 minuti (quando va bene), e le metto in fila. Poi la discussione finale con il pubblico, imprescindibile.

    Caro Alessandro (Masti), In radio vengo se posso parlare liberamente, nomi inclusi. I fatti, senza nomi, sono fiction. Perdonami se ieri ho rifiutato il tuo invito, ma sinceramente mi era apparso più un modo per mettere a tacere la questione che altro. Se invece non è così sarò felice di venire. Il mio numero di telefono lo conosci.

    Saverio Tommasi

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