Madonnina che affare!

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In agosto, sulla Locandina Valdisieve, un giornale di annunci economici, è stata comunicata l’imminente costruzione di “appartamenti da sogno” nel complesso Cerbiosa, che comprende una villa adesso disabitata e un fabbricato rurale con terreno annesso, dove sorge il Centro SIeCI.
Il podere in vendita è di proprietà della Madonnina del Grappa, che nel 1998 ha firmato un comodato gratuito di sette anni per l’insediamento nella struttura di una comunità ispirata al Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Francuccio Gesualdi. Le tre famiglie di Manitese che vi si sono stabilite hanno dato vita ad un centro teorico-pratico di sensibilizzazione e formazione allo sviluppo sostenibile, il Centro SIeCI, acronimo di Sostenibilità, Impegno e Cooperazione Internazionale. Circa un anno fa è stato inaugurato il percorso rurale “Tra l’Acero e la Vite”, che guida i visitatori, in gran parte bambini, nella comprensione dei temi della giustizia, della sostenibilità ambientale, dell’esclusione, dell’impatto dei nostri stili di vita sul resto del pianeta. Il percorso è stato visitato dagli alunni di scuole materne elementari e medie, oltre che dai singoli abitanti della zona (si parla di circa 800 visitatori), dando al centro un’importanza collettiva.

Quando si decise la vendita, vista l’importante tradizione sociale di Villa Cerbiosa, fu inizialmente detto di lasciare al Centro la possibilità di rimanere, ma l’offerta fatta, sicuramente di molto inferiore a quella contenuta nel compromesso, venne rifiutata. Così la Madonnina del Grappa ha venduto il complesso per otto miliardi e mezzo di lire.
“Non possono neanche invocare lo stato di abbandono – precisa Giampietro, uno degli abitanti del centro – dal momento che sono stati proposti almeno due progetti per riaprire la villa. Il Sindaco aveva proposto la nascita di un’università del terzo settore, ipotesi che poi è stato bloccata per mancanza di fondi, e c’è anche un progetto presentato alla Regione per la creazione di un centro di seconda accoglienza per immigrati, che si occupi di formazione, anche nell’interesse delle aziende agricole della zona che vedrebbero più facilmente integrati i propri lavoratori, in gran numero extra-comunitari.”
L’unica speranza di salvare il centro è che il Comune di Pontassieve vieti di cambiare l’uso sociale della struttura e la gestione rurale del terreno. “Non si tratta soltanto di salvare il nostro progetto – precisa Giampietro – bensì di salvaguardare l’intera tradizione sociale del complesso, che ha ospitato in passato gli alluvionati del Polesine, un centro di accoglienza per i minori e dal 1984 un centro di prima accoglienza per immigrati, poi diventato residenziale, ed evacuato a maggio con il pretesto di un piccolo incendio, che in realtà non ha reso inagibile la struttura”.

Il Centro SIeCI e l’Associazione Cerbiosa hanno presentato un’interpellanza al Consiglio Comunale, nella quale si chiede la convocazione di una seduta straordinaria, aperta ai cittadini e dedicata al futuro dell’intero complesso Cerbiosa: “una risorsa sul territorio che potrebbe ancora dare moltissimo in termini di progettualità sociale ed ambientale”, un bene comune a servizio della collettività, destinato a scomparire “a favore di una classica speculazione edilizia”. L’interpellanza è stata discussa dalla commissione cultura, che ha definito quella della Locandina pubblicità ingannevole, in quanto la ristrutturazione del complesso è vincolata all’approvazione dell’amministrazione comunale, che non ha ricevuto richieste, nè quindi dato autorizzazione al cambio d’uso. Ma il rischio che al posto del Centro sorgano mini appartamenti di lusso non è remoto. La società acquirente avrebbe investito una così ingente somma in una poco redditizia attività sociale?
In prossimità della seduta straordinaria del Consiglio Comunale gli autori dell’interpellanza lanciano un appello a coloro che considerano l’attività sociale svolta in questi anni un bene comune da difendere, invitando la cittadinanza a inviare per fax o per e-mail la richiesta di vincolare all’uso sociale il complesso e podere denominato Cerbiosa in località le Sieci.

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Chi vuole sostenere l’azione di difesa dell’uso sociale del complesso Cerbiosa, può inviare un fax o una email intestata:
Al Presidente del Consiglio Comunale di Pontassieve Sauro Selvi
fax 055-8360248
info@comune.pontassieve.it
e per conoscenza al
Centro SIeCI-Mani Tese
fax 055-8309807
centrosieci@manitese.it

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