…ma lo studente non ne sa niente

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Via Bufalini: 50 giorni di vita non sono bastati a far rivivere il mito del “Bandone Occupato”, fra gli studenti delle scuole medie superiori.
“Questa era un’occupazione ‘simbolo’ – spiega una ragazza di prima liceo – Via Bufalini non era nata con la prospettiva di continuare a vivere: era solo la risposta allo sgombero di via Maragliano lo scorso maggio ”.
E così la sua storia non ha appassionato più di tanto la massa studentesca, che, anzi, si è scoperta piuttosto “ignorante” sulla questione. Sono stati molti infatti gli studenti medi che hanno dichiarato di non essere al corrente di quest’ultima iniziativa ad opera del “Network”, un’occupazione nata il 24 novembre 2001 e fatta “abortire” lo scorso 10 gennaio. Naturalmente, i motivi di questo scarso interessamento fra gli studenti, sono vari: c’è chi si dichiara drasticamente contrario all’occupazione come metodo di contestazione, chi non partecipa alle azioni del Network “per motivi personali”, c’è anche chi alla “disobbedienza” preferisce la Playstation, oppure chi deve pensare alla tesina per la maturità e non bada ad altro…
Anche la manifestazione indetta il pomeriggio dopo lo sgombero non ha riscosso poi un gran successo, “aspettavamo la polizia già prima delle vacanze natalizie -commenta un’altra studentessa- lo sgombero non ci ha stupito”.
Non sono mancati poi alcuni commenti più “estremisti” (pochi in verità) di chi, a proposito dello sgombero, non ha “resistito” a rilasciare ultimatum e ingiurie contro la polizia, ma – si sa – molti parlano per dare fiato alla bocca.

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