Ma il Forum si è rotto…

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Con il Forum per Firenze, si diceva, il centro-sinistra ha finalmente capito che non può governare senza il prezioso apporto della società civile, che nel capoluogo toscano si è dimostrata tanto attiva e fertile soprattutto nell’ultimo anno. Eppure quell’esperienza è improvvisamente fallita, proprio quando sembrava stesse per decollare, e “Adesso i lavori del Forum sono fermi – come ci dice Claudio Rossi di Aprile – È ovvio che una volta che i vari soggetti prendono strade diverse, tra loro contrapposte, l’esperienza del forum perde di senso”. E sono stati il Laboratorio per la Democrazia da un lato e Rifondazione Comunista dall’altra a cambiare strada, il primo appoggiando una lista alternativa e la seconda dichiarando interrotti i rapporti con l’Ulivo.
“In realtà non c’è stata una rottura – ci dice Fiammetta Benati del Laboratorio – è vero che siamo usciti delusi dall’incontro con Domenici, ma la decisione di appoggiare un’altra lista è nata quando abbiamo capito che alla prima assemblea non sarebbe seguito un vero e proprio dibattito, che mettesse in discussione i programmi del candidato sindaco sulla città. Non aveva senso aver incontrato il sindaco, dopo un anno di incontri e discussioni, per sentirci dire: bravi, come avete lavorato bene! E poi continuava tutto come prima.”
Non è di questa opinione Claudio Rossi, secondo il quale: “Il modo migliore per valorizzare le tante energie presenti a Firenze è tenerle unite e non dividerle. E poi sui contenuti l’accordo era a portata di mano e la rottura è stata fatta su legittime ma non condivisibili pregiudiziali politiche.” Ma il Laboratorio ritiene che queste risposte contenutistiche non ci siano mai state, visto che il discorso di Domenici all’assemblea è stato vago e generico, ed ha saltato i punti più scottanti, primo fra tutti l’inceneritore.
Insomma, il problema è sempre lo stesso, dalla caduta del governo Prodi in poi: la richiesta e l’esigenza di tutti è quella dell’unità a sinistra, eppure ancora nessuno sembra disposto a mettere in discussione profondamente le proprie posizioni politiche per raggiungerla. Ma a Firenze, siamo proprio sicuri che il centro-sinistra vinca comunque?

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