15 dicembre 2018

Ma quali black block. Inaccettabili falsità sui fatti della Val di Susa

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Riceviamo e pubblichiamo

Una delegazione del “Comitato contro il sottoattraversamento TAV di Firenze” ha partecipato in prima persona domenica 3 luglio alle imponenti manifestazioni in ValSusa (70.000 partecipanti, come gli abitanti della valle), organizzata per ribadire la netta opposizione al TAV ed  assediare il Cantiere della Maddalena (Chiomonte), imposto con la forza e fuori dalla legge dal Governo Berlusconi lunedi 27 giugno, considerato dalla popolazione tutta e da ben 27 sindaci presenti alle marce, un corpo estraneo alla valle.
Il Comitato respinge le inaccettabili falsità diffuse dalla stampa, riprese purtroppo dal Presidente della Repubblica e dalle principali forze politiche della destra e del centrosinistra (PdL ma anche PD), e denuncia la pesante repressione militare di Carabinieri, Polizia di Stato e Finanza, asserragliati nel cantiere e sull’autostrada chiusa alla circolazione, con il lancio sistematico di centinaia di bombe lacrimogene fortemente urticanti e violente incursioni contro quanti hanno cercato, dai boschi e dalle strade, di opporsi ad una opera inutile e dannosa, funzionale solo alla potente trasversale lobby del cemento ed alle mafie.
Di fronte alla netta e corale opposizione a questa opera, di fronte a decine di migliaia di persone, giovani, anziani, donne e bambini, che legittimamente intendevano riprendersi il territorio, al potere economico e politico non resta che inventarsi la storia dei “black-block”, la presunta divisione tra popolazione della valle e violenti estremisti venuti da fuori (!) per giustificare una insostenibile occupazione militare del territorio, mentre possiamo testimoniare la impossibilità di raggiungere Chiomonte, provenienti da Exilles (uno dei tre concentramenti) a causa dell’incessante lancio di lacrimogeni sul corteo (tra cui tanti anziani, donne e bambini), che hanno provocato centinaia di feriti e reso irrespirabile l’aria, possiamo testimoniare il ringraziamento sincero della valle nei confronti di chi è venuto a sostenere questa lotta, divenuta ormai non solo un problema locale, ma una questione nazionale.
Confermiamo la nostra solidarietà nei confronti della popolazione e del movimento NoTav della Valsusa, rafforziamo la nostra iniziativa contro le opere inutili e dannose, come il sottoattraversamento TAV di Firenze.
La comune lotta continua !

Comitato contro il sottoattraversamento TAV di Firenze

0 Comments

  1. Sandro

    Ma come si fa a dire queste cose! E voi di “l’altracittà” pubblicate queste indecenze, date più voce a comitati che commettono apologia di reato che a cittadini civili. Cari concittadini, le telecamere non hanno ripreso una manifestazione ma una guerra. Manifestare è un diritto sacrosanto ma è un dovere prender le distanze da comportamenti criminosi.

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    1. red

      L’Altracittà pubblica la testimonianza di chi c’era, persone che conosciamo direttamente e di cui ci fidiamo molto più delle telecamere. Non vediamo dove sia l’apologia di reato, nel testo non ce n’è traccia.

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  2. jeff

    @Sandro. Hai perfettamente ragione.Non solo è necessario ma assolutamente indispensabile prendere le distanze….altrimenti ti sparano lacrimogeni!!!
    Ma che film hai visto?

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  3. Danx

    Gli agenti erano lì per creare disordine e magari far fuori qualcuno, tanti, che non si allinea con lo Stato..i lacrimogeni lanciati ad altezza uomo, COSA VIETATA, e i sassi e altri candelotti lanciati dal viadotto con l’intenzione proprio di colpire direttamente le persone, ALTRA COSA VIETATA, ne sono la prova lampante.
    Chi si oppone allo Stato deve MORIRE. E la gente ora ha paura dei NO TAV..operazione piduista fascista golpista riuscita!

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