23 settembre 2018

L'urbanista Pizziolo: «Il Piano Strutturale? È furbo. Si costruisce ancora troppo»

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L'Oasi naturalistica di Focognano, nel cuore della Piana

di Tommaso Galgani per l’Unità

Sarà Anna Marson, assessore regionale all’urbanistica “perplessa” sul Piano Strutturale del Comune, ad aprire il convegno (organizzato da PerUnaltracittà) “Firenze e la Piana: dalla iperperiferia al Parco in città” che si terrà oggi dalle 15 nel Salone de’ Dugento a Palazzo Vecchio. Al convegno, coordinato dalla consigliera comunale Ornella De Zordo, parteciperanno l’Associazione dei Comuni Virtuosi e i comitati interessati alla tutela degli ultimi spazi «non consumati» della Piana, «aggredita dal raddoppio dell’aeroporto, dalla terza corsia autostradale, dall’inceneritore, dalla quantità di cemento prevista per Castello». Tra gli oratori al convegno c’è Giorgio Pizziolo, urbanista dell’Università di Firenze.

Pizziolo, uno degli slogan del convegno è “Volumi zero? Ma mi faccia il piacere”. Non siete convinti del Piano Strutturale del sindaco Matteo Renzi?

«Non ci convince. Facendo i conti solo delle aree confermate come previsioni urbanistiche, e di quelle ex industriali in trasformazione, si va un pezzo avanti coi volumi. Senza contare che poi si risaturano piccole aree strategiche ora libere, come sull’anello autostradale. Diciamo che la formula “volumi zero” suona bene, fa parte della capacità esibizionista del sindaco. Ma sull’urbanistica è più difficile».

Ma rispetto al passato il Piano Strutturale marca una diversità?
«Il Piano precedente era aggressivo, non lasciava nessuno spazio. Questo è un piano furbo ma non ci convince, fa affermazioni di principio ma le trucca senza mantenerle, tipo l’attacco alle colline: anche qui si mettono vincoli per tutelarle ma poi in postille si apre a variazioni, come ospedali, posteggi, scuole. Visti i precedenti, è pericolosissimo».

Il Comune mette in evidenza la partecipazione nello scrivere il Piano.
«Anche questo non è vero. C’è una cosa già decisa e si chiede ai cittadini: che ne pensate? La partecipazione vera è fatta di processi lunghi e condivisi, dove si ascolta e soprattutto si decide insieme. In città c’è grande fame di partecipazione, ma non si sfocia nella fase decisionale, si resta in quella consultiva e preliminare».

Al convegno si parlerà dei rapporti urbanistici tra Firenze e Piana.
«Il Parco della Piana va fatto entrare in città. Per questo servono modifiche al Piano Strutturale sul fronte nord ovest, dall’aeroporto all’Arno, riprendo varchi chiusi come Mugnone, Greve, Terzolle».

E per l’aeroporto di Peretola?
«Siamo “pisani”: occorre un grande aeroporto a Pisa, e servono collegamenti ferroviari fatti bene con Peretola, che deve restare specializzato e piccolo. E giù le mani dal Parco della Piana: è ultima chance per l’area metropolitana di avere un grande parco agricolo ed ecologico con dignità urbanistica, un autentico “central park”».

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