13 novembre 2018

L'Università fa sentire la sua voce di protesta

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In fermento gli atenei toscani. Accanto ai rettori che continuano a voler rassegnare le proprie dimissioni al ministro Moratti, si schierano le università in protesta contro la legge Finanziaria.
A Firenze sono occupate le facolta’ di Lettere, Scienze Politiche e, parzialmente, Agraria, Farmacia ed Ingegneria, oltre al Polo scientifico di Sesto Fiorentino.
Consigli straordinari di facoltà si sono svolti un po’ ovunque. A Firenze, ad esempio, ieri l’ attivita’ didattica è stata sospesa su decisione del Senato accademico. Il consiglio di facolta’ di Scienze della Formazione ha deciso di tenere un presidio permanente di coordinamento e di informazione sulle iniziative assunte dai rettori. A Scienze politiche, invece, dove la Sinistra universitaria ha tenuto un’ assemblea e dov’ e’ stata occupata anche la presidenza, la scelta è stata di ”istituire un osservatorio permanente sul nuovo polo universitario di Novoli”. Gli studenti di Lista Aperta si sono ritrovati sotto la sede del rettorato per manifestare la loro solidarieta’ al rettore Augusto Marinelli e alla Conferenza nazionale dei rettori (Crui). Lo slogan era ”Tremonti come Cecchi Gori: cosi’ l’ universita’ e’ in C2”. Lista Aperta si e’ detta contraria alle occupazioni.
Oggi, oltre alla manifestazione degli studenti, ci sarà un incontro tra il rettore Augusto Marinelli, il senato accademico e il consiglio di amministrazione dell’ universita’ e i rappresentanti delle istituzioni e degli enti locali ”per denunciare lo stato di crisi finanziaria dell’ ateneo”. Sembra che saranno presenti Claudio Martini, Leonardo Domenici e Michele Gesualdi, secondo cui ”La ricerca non puo’ fare a meno di investimenti”.
Intanto si mobiliteranno anche tra gli studenti delle universita’ di Pisa e Siena. Nell’ateneo senese è stato deciso il blocco degli esami e delle attivita’ didattica a partire da lunedi’ prossimo, mentre Pisa ha deciso di manifestare martedì 17. Inoltre gli studenti di sinistra pisani, insieme a quelli di altre citta’ italiane, hanno approvato oggi un documento di opposizione alla legge finanziaria: ”E’ un dovere mobilitarsi”, e’ l’ appello lanciato con gli studenti di sinistra provenuti da Bologna, Modena, Parma, Firenze, Ravenna, Reggio Emilia, Siena, Torino e Trieste.
Non hanno tardato ad arrivare i commenti più aspri. Da Achille Totano, consigliere regionale di An, convinto che ”Baroni universitari e studenti di sinistra in piazza contro il governo? Mamma comanda e picciotto risponde”. A Stefano Miranda, coordinatore di Forza Italia Giovani, che ha avuto il “coraggio” di elogiare la Finanziaria. ”Riduce le tasse e la soglia di poverta’ di molte famiglie. – ha detto – La protesta dei rettori e’ immotivata, il ministro Moratti ha garantito che non ci saranno tagli”.
Di diverso avviso il Social Forum di Firenze. In un messaggio, il movimento ha dichiarato che ”e’ il momento di occupare le universita’ in tutta Italia, contro una finanziaria che annienta l’ universita’ come servizio pubblico e contro la privatizzazione”.

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