15 novembre 2018

Lucchetti per il Multiplex

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Tanto tuonò che piovve. Il Pm Francesco Pappalardo ha disposto il sequestro del Multiplex, fortemente danneggiati dall’eventuale nascita di una tale struttura.
I lavori per il Multiplex – andati avanti a ritmi da record – sarebbero partiti infatti senza le autorizzazioni preventive indispensabili e in contrasto con la legge regionale sul cinema (contro cui era ricorsa al Tar l’Anec-Agis, associazione a cui sono iscritti quasi tutti i cinema fiorentini).
Inoltre, la costruzione dell’edificio era stata avviata con una Dia (Dichiarazione di Inizio Attività), concessa sulla base di un semplice schizzo fatto a mano, anziché un progetto corredato di piani particolareggiati, come richiederebbero interventi urbanistici così grandi. è per questo che la stessa De Zordo aveva presentato un esposto alla Procura.
In un successivo momento la consigliera di Unaltracittà/Unaltromondo ha presentato alla Procura un’integrazione all’esposto, rilevando che le autorizzazioni sul numero di sale del multicinema sarebbero discordanti: sette secondo la concessione provinciale, nove secondo quella regionale. Inoltre, il Piano di Recupero dell’area ex Fiat di Novoli, di cui la Multisala è solo una parte, risulterebbe scaduto e dal 4 luglio privo di qualsiasi efficacia senza un rinnovo. Tre persone (l’amministratore delegato dell’Immobiliare Novoli Epifanio Furnari, il direttore dei lavori Alessandro Chimenti e il presidente dell’impresa esecutrice Rino Baroncini) saranno dunque chiamate a processo, indagate per violazione della legge edilizia.
Si tratta di una storia gestita in maniera molto discutibile dall’amministrazione di centrosinistra. Ma perché il centrodestra non ha protestato? Perché la struttura sarebbe stata attraente per Medusa, la società cinematografica di proprietà di Silvio Berlusconi. Il solito conflitto d’interessi insomma. Anche se, in seguito al brusco stop che subisce il progetto a causa della vicenda giudiziaria, la stessa Medusa potrebbe mollare la presa su Novoli, per dirottare l’attenzione sul Warner Village di via del Cavallaccio, nell’ambito di un’operazione che starebbe conducendo per l’acquisto del circuito italiano dei cinema Warner.
Se così fosse, che ne sarà del Multiplex? E soprattutto, chi pagherà i danni di un progetto da 50 miliardi d’investimento?

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