Lotte dei lavoratori in Chianti

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Hanno scioperato per un’ora i lavoratori delle aziende del Chianti fiorentino e si sono ritrovati in assemblea alla fine del turno, per protestare contro l’insicurezza sul lavoro costata giovedì scorso a Tavarnelle l’ennesima vita. La morte di Pasquale Ferraro, operaio di Caserta che lavorava per una ditta subappaltatrice, ha convinto i sindacati confederali ad organizzare lo stop, ben motivato da Manola Cavallini della Fillea Cgil: «Gli unici obiettivi sono i costi e i tempi di realizzazione delle opere. Non conta come e chi le realizza, non conta a quali condizioni». Dalla Camera del lavoro fiorentina si segnala il successo dello sciopero, e si chiede una legge regionale più efficace relativa ai processi di cantierizzazione, insieme a maggiori controlli da parte delle aziende appaltanti, degli ispettorati e degli operatori alla sicurezza delle aziende sanitarle locali.

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