'Loro a Cernobbio. Noi a Parma.' Dal 3 al 5 settembre 2004.

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Privatizzazioni, riduzioni del welfare, flessibilità, precarizzazione del lavoro, allentamento dei vincoli ambientali, detassazioni: sono le ricette neoliberiste che economisti, aderenti a Confindustria, imprenditori, leader di Governo rinnoveranno come panacea per lo sviluppo del Sistema Italia durante il tradizionale workshop che anche quest’anno si terrà a Cernobbio dal 3 al 5 settembre. In risposta al Meeting di Cernobbio la Campagna Sbilanciamoci! – riunita con altre reti, organizzazioni e associazioni in un cartello di più di 50 realtà da anni impegnate a promuovere contenuti e valori alternativi al neoliberismo e alla guerra – lancia un appello alla società civile, ai movimenti, alle imprese, ai sindacati e alle istituzioni. L’appuntamento è dal 3 al 5 settembre a Parma, per la seconda edizione del Forum “L’impresa di un’economia diversa – La società non è una merce: leva fiscale e spesa pubblica per i diritti e lo sviluppo”, mentre il 2 ci sarà un prologo a Bologna.

“Svolgiamo la nostra iniziativa a Parma dopo il disastro della Parmalat – affermano i promotori della Campagna Sbilanciamoci! nell’Appello scaricabile dal sito www.sbilanciamoci.org. Un disastro che simboleggia le collusioni perverse tra mondo finanziario e sistema industriale e che dimostra i fallimenti di un certo modello di sviluppo di impresa nato all’interno delle logiche speculative e finanziarie del mercato neoliberista”. “Per noi – scrivono ancora le associazioni di Sbilanciamoci! – al centro sono le persone con i loro diritti, un’economia davvero sociale e solidale e un ruolo responsabile delle imprese al servizio della comunità e del suo benessere, della qualità della vita. Per loro la società è una merce, per noi è uno spazio dove al centro ci sono i diritti, la giustizia, la realizzazione dei beni comuni”.

La seconda edizione del forum a Parma è dunque occasione di confronto sulle alternative: un modello di sviluppo sostenibile, i diritti del lavoro, il ruolo positivo della spesa pubblica, l’uso della leva fiscale per la solidarietà, il diritto allo studio, il rafforzamento dell’economia sociale, il commercio equo e solidale, la finanza etica, lo sviluppo locale, il reddito di cittadinanza, la responsabilità sociale dell’impresa. “Il forum di Parma sarà – assicurano – un laboratorio per affinare e promuovere le nostre proposte per “Un’Italia capace di futuro” e per un mondo più giusto e solidale fondato sull’equità, la pace, la dimensione umana e sociale di un’economia che abbia come misura le persone, i diritti, l’ambiente”.

La strada intrapresa dalla Campagna Sbilanciamoci! rappresenta un percorso ineludibile per invertire la rotta intrapresa dal neoliberismo italiano che, anno dopo anno, conferma le proprie convinzioni durante il workshop di Cernobbio. Basta osservare alcuni dati per rendersi conto di come la persona e i suoi bisogni siano relegati in secondo piano. Se al capitolo spesa pubblica per la protezione sociale – fonte Eurostat – l’Europa dei 15 nel 2001 spendeva in media il 27,5% del Pil (-0,2% rispetto a dieci anni prima e -1,2% rispetto al picco del 1993), l’Italia già allora abbassava la media, impegnando solo il 25,6% del Pil (ai livelli della Slovenia). Per famiglia e bambini, tema sempre al centro del dibattito politico, l’Italia spende il 4% del totale delle sue spese sociali, contro l’8% della media europea, per malattia e disabilità siamo un terzo sotto la media e per casa ed esclusione sociale spendiamo meno di un decimo: appena lo 0,3% contro il 3,6% medio europeo.

L’appello di Sbilanciamoci! è promosso da:
Campagna Sbilanciamoci! – Altreconomia, Antigone, Arci, Arci Servizio Civile, Associazione Ambiente e Lavoro, Associazione Finanza Etica, Associazione Obiettori Nonviolenti, Associazione per la Pace, Beati i costruttori di pace, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Carta, CIPSI, Cittadinanzattiva, Cnca, COCIS, Cooperativa ROBA dell’altro mondo, CTM – Altromercato, Donne in nero, Emergency, GESCO, Gruppo O. Romero – SICSAL Italia, ICS, Legambiente, Lila, Lunaria, Mani Tese, Medici Senza Frontiere, Microfinanza, Pax Christi, Rete Lilliput, Uisp, Un Ponte per…, Unione degli Studenti, Unione degli Universitari, WWF

Alfazeta Observer, Arci Parma, Associazione Antiutilitarista di Critica Sociale, Associazione JAMBO, Associazione studentesca Mondoinfame, Azad, Ciac, CGIL Parma, Comunità di Santa Cristina, Cooperativa Mappamondo, Cooperativa Sociale Cabiria, Coordinamento Pace e Solidarietà, CoordinamentoSoci Banca Popolare Etica di Parma, Girotondo “Prendiamo la parola”, Legambiente Parma, Ya basta! Parma, Mani Onlus, Vagamonde, Rete Lilliput Parma, A Sud, CGIL

Il testo completo dell’appello e il programma definitivo del Forum saranno disponibili all’indirizzo http://www.sbilanciamoci.org

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