Lo sguardo miope della stampa

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I giornali italiani tornano a parlare di Africa, ma si tratta ancora di un’informazione frammentaria, legata alle emergenze, poco attenta alla descrizione delle cause e al racconto del contesto; l’immagine che emerge del continente africano è opaca, sfuggente e soprattutto passiva.
Sono i risultati dei primi mesi di un lavoro di indagine partito nel maggio scorso e portato avanti da 20 studenti volontari del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena. La ricerca fa parte di un progetto più ambizioso, “Comunicare l’Africa”, a cura di AMREF, Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca, e della stessa Università, che si pone l’obiettivo di creare un osservatorio che fornisca un quadro attendibile della presenza dell’Africa sui principali media italiani.
I risultati illustrati dai professori Giovanni Gozzini, docente di storia contemporanea e storia del giornalismo, e Marcello Flores D’Arcais, docente di storia comparata e storia contemporanea, costituiscono solo un’anticipazione dell’ampia indagine ma già permettono di capire l’atteggiamento dei principali quotidiani italiani e la linea editoriale e politica assunta nei confronti del continente africano; i quotidiani che maggiormente raccontano l’Africa in Italia sono l’Avvenire, il Manifesto e Liberazione, mentre all’ultimo posto troviamo il Giornale.
Il primo aspetto messo in luce dalla ricerca è che l’Africa non è stata dimenticata dalla stampa italiana, anzi, trova più spazio di altri continenti come l’Australia o l’America Latina, la presenza degli articoli non è però continua, gli argomenti sono spesso affrontati superficialmente e non mancano gli stereotipi, incluso quello fondante di trattare l’Africa come un’entità omogenea.
L’unica “buona” occasione per parlare dell’Africa è offerta dalle guerre, dagli scontri etnici e religiosi: di fronte a questi drammi perde terreno anche il racconto delle malattie; per trovare notizie positive sul continente africano è necessario lasciare le pagine degli esteri e rivolgersi ad altri settori come lo sport, la cultura e gli spettacoli.
Solitamente l’approccio usato dai nostri quotidiani è paternalistico, si continua a percepire l’Africa come un continente da salvare, inerme e spesso senza la volontà di fare; “c’è un grande assente nel panorama informativo sull’Africa – ha commentato Gozzini – ed è la routine governativa quotidiana, cosa fanno i diversi stati africani ogni giorno sul piano della salute, dell’educazione, dello sviluppo economico”.
Il messaggio che AMREF ha lanciato è che se si vuole aiutare l’Africa bisogna migliorare l’informazione e la conoscenza di un continente così variegato e ricco di potenzialità.
“Anche se tuttora malata di stereotipi – ha concluso Marcello Flores – nella stampa italiana si nota un nuovo atteggiamento nei confronti dell’Africa, soprattutto sulla qualità delle notizie e questo grazie alle nuove leve di giornalisti che si specializzano in questioni africane”.

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