15 dicembre 2018

Lo 0,06% della popolazione: sono i "temuti" zingari. Ecco il Rapporto che svela l'"emergenza civiltà" che colpisce l'italiano medio

image_pdfimage_print

“Nell’immaginario collettivo italiano la presenza dei rom e dei sinti viene ritenuta come numericamente rilevante in quanto percepita come fastidiosa, molestatrice e attentatrice alla pubblica sicurezza. In realtà, se guardiamo i numeri, scopriamo che in Europa l’Italia ha una delle percentuali più basse di rom: lo 0,25% sul totale della popolazione residente nel nostro Paese. Se poi scendiamo nel dettaglio scopriamo che i rom e i sinti “visibili” sono coloro che vivono il disagio abitativo che in Italia equivale – solo per loro – alla probabile condanna ad una vita all’interno dei cosiddetti “campi nomadi”. La percentuale precipita così verso un misero 0,06% in quanto riferita ai 40.000 rom e sinti che in Italia vivono in insediamenti formali e informali, sui circa 180.000 rom e sinti residenti nel nostro Paese”.

Con queste parole Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio presenta il Rapporto annuale 2014 sui Rom e i Sinti presenti in Italia, dedicato alla memoria di Fabrizio Casavola e del nostro Piero Colacicchi, amici dei rom e difensori dei diritti umani, scomparsi nell’ultimo anno.

Vi invitiamo a scaricarlo, leggerlo e condividerlo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *