L’inquinamento invisibile degli inceneritori. “Sporchi da morire” dal 26 aprile a richiesta nei cinema

image_pdfimage_print

Ilaria Vicini per l’Altracittà

È una produzione italiana ma di grande valenza internazionale quella che lo scrittore e giornalista Carlo A. Martigli porta sugli schermi alla fine del mese di aprile.
Il documentario nasce dalle domande che l’autore si è fatto prima di iniziare la sua inchiesta sugli inceneritori: sono davvero nocivi? Se nel resto del mondo questi megabruciatori di rifiuti vengono progressivamente dismessi, come mai in Italia le istituzioni continuano a promuoverli e costruirli? Sono verificate le conseguenze sanitarie causate dalle emissioni dei camini degli inceneritori? E infine, si possono adottare pratiche moderne per lo smaltimento rifiuti che non ci obblighino a bruciarli?
Con metodo investigativo Martigli si sposta tra Europa e stati Uniti, offrendoci interviste, filmati, reportage esclusivi su quello che molti esperti chiamano l’“invisibile inquinamento del nuovo millennio”, qualcosa che toccherà da vicino sia noi che le generazioni a venire.

Il film, con la regia di Marco Carlucci, non è soltanto un excursus documentato sul tema ma un vero progetto, che ha coinvolto migliaia di persone in tutto il mondo (è il film con i titoli di coda più lunghi del mondo, che infatti partono fin dai primi minuti).
Martigli ha incontrato e intervistato gli scienziati che studiano e programmano con successo i più convincenti piani alternativi per lo smaltimento rifiuti come il Professor Paul Connett, teorico della strategia “Zero Rifiuti”, i sindaci delle città virtuose della Silicon Valley, Palo Alto e Barkeley ed il sindaco di San Francisco Gavin Newson, insieme al responsabile del Dipartimento Ambiente di San Francisco Jared Blumenfeld.
E naturalmente ha indagato a fondo il rischio salute che le nano particelle emesse dagli inceneritori portano con sé. Per farlo si è avvalso della collaborazione del Dott. Stefano Montanari e della Dott.ssa Antonietta Gatti, esperti e scopritori delle patologie causate da nano-particelle.
Tra i tanti interventi ci sarà anche quello di una vecchia conoscenza della città di Firenze, la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente, già insultata dal sindaco Matteo Renzi come “apprendista alchimista”.
Ascolteremo le spiegazioni del Dott. Valerio Gennaro medico oncologo epidemiologo ISDE Italia e del dott. Federico Valerio, Responsabile Chimica Ambientale IST di Genova.
Dalla Francia invece arriva il resoconto del Dr. Calut e del Dr. Laffont, firmatari della più importante ricerca mondiale sul tema della pericolosità dell’incenerimento dei rifiuti, mentre dall’Inghilterra parla il prof. Dick Van Steenis che ha mappato la ricaduta dell’inquinamento sui bambini inglesi ed è riuscito ha bloccare 16 progetti di costruzione di inceneritori in Gran Bretagna.
Il documentario si occupa anche di Stati Uniti e lo fa con l’Associazione Rescue Workers Detoxification e con la 911 Police Aid Foundation, entrambe impegnate nella ricerca e nella divulgazione dei dati che riguardano le persone ammalatesi per le inalazioni di nano-polveri dopo il crollo delle torri gemelle (circa 170.000 casi già accertati). Ma ci sono anche Padre Alex Zanotelli, Maurizio Pallante del Movimento Decrescita Felice, Greenpeace Italia, e tanti altri.

“Sporchi da morire” è una produzione indipendente che non ha usufruito di nessuna forma di finanziamento agevolato ne di sottoscrizioni e contributi popolari. Proprio per questo può esserne richiesta una copia da proiettare nella vostra città quando e come volete. Per farlo basta compilare il modulo di richiesta disponibile sul sito:
http://www.sporchidamorire.com/doc/index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=121&lang=it
Per il calendario delle proiezioni già programmate in tutta Italia questo è il link:
http://www.sporchidamorire.com/doc/index.php?option=com_content&view=article&id=80&Itemid=128&lang=it

Info: www.sporchidamorire.com
e-mail: info@primafilm.it – tel: +39 389255288

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *