13 novembre 2018

Lilliput diventa grande

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  • la Rete Lilliput si è data un’organizzazione. Questa affermazione che potrebbe sembrare di poco conto – infatti è normale che ogni associazione grande o piccola abbia la sua struttura – riveste invece particolare significato per noi Lillipuziani. Il cammino per dare alla rete una struttura, sia pur leggerissima, è stato lungo e faticoso: i Lillipuziani si sono confrontati in numerose assemblee e dibattiti per arrivare a tirare fuori proposte condivise, e infine a Massa il confronto finale.
    Sono state necessarie ben sedici estenuanti ore di lavoro del gruppo organizzazione per riuscire a superare i punti non condivisi. Il “fronteggiarsi” era fra chi sentiva con forza il bisogno di creare un qualche luogo dove coordinare le varie componenti della rete e chi invece sosteneva l’inutilità di una qualsiasi struttura centrale. La soluzione condivisa, dopo un lungo lavoro nel rispetto totale del “metodo del consenso” è la creazione di un gruppo detto “sub-nodo” con ruoli esclusivamente tecnici e di servizio che avrà il compito di coordinare fra loro i vari “luoghi” della rete per favorire la sinergia delle competenze e delle risorse.
    La rappresentanza verso l’esterno verrà affidata ai vari gruppi di lavoro tematici o ad altri “luoghi”della rete competenti sull’argomento da trattare. In ambito locale, in piena autonomia, sarà il Nodo a rappresentare e rendere visibile la rete. Il ruolo decisionale e propositivo sarà rivestito dall’assemblea nazionale che si riunirà con cadenza annuale.
    La struttura che ne esce, per altro soggetta a verifica ed opportuni miglioramenti, è estremamente leggera ed innovativa, un vero e proprio laboratorio di un nuovo modo di “fare organizzazione” una struttura che privilegia la partecipazione diretta, la competenza e la fiducia, una struttura che boccia capi, capetti e leader nazionali, che non vuole segreterie politiche e burocrati, che non vuole che Lilliput possa identificarsi a nessun livello in portavoce carismatici.
    Ma gli oltre cinquecento Lillipuziani convenuti a Massa non hanno parlato solo di organizzazione. L’assemblea è stata anche un momento di scambio e confronto grazie all’impegno dei gruppi tematici su ecologia, lavoro, economia, nonviolenza (gettonatissimo), scuola, attraverso le tavole rotonde e soprattutto attraverso la voglia di esserci e di camminare insieme.
    È venuto a portare il suo contributo anche Vittorio Agnoletto, portavoce dei Forum Sociali: l’accoglienza dell’assemblea è stata inizialmente gelida, ma il ghiaccio si è sciolto via via che Agnoletto parlava di preciso impegno verso la nonviolenza e di rapporto fra SF e rete come due realtà capaci di percorrere tratti di strada comune nel rispetto della reciproche diversità. Questo passo è stato molto apprezzato e forse potrà fare chiarezza nei rapporti fra Lilliput ed il Social Forum consentendo una collaborazione più proficua.
    Con la lettura della nuova bozza di organizzazione e degli impegni che attendono la rete nel prossimo anno l’assemblea si è dunque conclusa, lasciandoci addosso la fatica di questi giorni intensi ma anche la consapevolezza e la gioia di aver compiuto un passo avanti verso un mondo diverso “davvero” possibile.
    I documenti finali dell’assemblea sono scaricabili su www.retelilliput.org

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