Liceali pericolosi

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Una “manifestazione non autorizzata” di una cinquantina di ragazzi disarmati è stata dispersa davanti al Liceo Michelangiolo di Firenze da una violenta carica della polizia, che si è accanita a colpi di manganello anche su ignari passanti e testimoni. Tre ragazzi sono dovuti andare in ospedale, uno col naso rotto, molti altri sono rimasti contusi. Secondo tempo davanti alla Questura, dove il gruppo che attendeva il rilascio dei fermati ha ricevuto analogo trattamento. “Chi ha sbagliato pagherà” è la formula di rito che si pronuncia in questi casi. Intanto esponenti di Pdl, Pd, Prc, Udc, Partito socialista, Sinistra democratica, Idv e Lega Nord ha firmato in prefettura un documento
di rinnovata fiducia nelle forze dell’ordine. Amen.

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  1. red

    inviato da Michele

    Sembravano le classiche scene televisive di quelche telefilm:un corri corri generale, ragazzi che scappano, poliziotti che brandiscono manganelli, urla, insulti, tonfi sordi, invece era vite vera, invece è successo sotto la mia finestra, a Firenze, all’incrocio tra borgo Pinti e via della Colonna. Testimoni oculari sentiti con le mie orecchie hanno riferito che gli agenti non erano li per controllare ma per provocare quei ragazzi, che hanno risposto con la ribellione verso un sistema che non funziona, che delinea i contorni di una realtà dove il proibire è un dovere, dove si curano i sintomi e non le cause, ed il pavimento delle certezze, delle speranze, delle potenzialità di una popolazione come quella fiorentina, risulta rattoppato malamente, con buche profonde che spuntano come funghi, proprio come è diventato il manto stradale di Firenze:una groviera. la città fa parte di quella deriva totalitaria che sta oscurando il paese. La città è allo sbando, le proposte dei candidati sindaco sono spesso gesti eclatanti, più per attirare consensi che per risolvere le problematiche. Ex portieri assunti nei partiti politici, ragazzotti con ciuffi impomatati per distrarre dalla scarsità di fatti tangibili, vecchie volpi Socialiste rispolverate per l’occasione, c’è un pò di tutto nella ribollita insipida che sta cuocendo per l’abbuffata finale a giugno. La protesta, il dissenso sono catalogati come scomodi, non cardini democratici, ma inutili perdite di tempo, tanto tutto è già deciso. Il diritto di sciopero, di manifestare è sancito dalla costituzione,art 17, 18 e 21, già…quel pezzo di carta, quotidianamente randellato dai nostri sedicenti politici, proprio come quei ragazzi ieri pomeriggio…

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