21 novembre 2018

Lettera aperta al sindaco Gianassi: "I diritti valgono per tutti, o sono solo parole?"

image_pdfimage_print

Riceviamo e pubblichiamo

Spettabile Sindaco,

chi Le scrive non sono suoi cittadini ma “vicini di casa” fiorentini delle Piagge, dunque non facciamo parte del suo elettorato, conseguentemente le righe che seguiranno avranno per Lei sicuramente un peso relativo… ciò nonostante sentiamo il bisogno di rivolgerLe un appello che crediamo abbia comunque diritto di ricevere risposta, al di là di ogni confine, sia di Comune o di Stato. Mentre Le scriviamo queste righe circa 80 persone Rom che si trovano nel territorio del Suo Comune stanno chiedendo di non essere sgomberate in pieno inverno senza avere un’alternativa alla situazione di degrado in cui si trovano a vivere.

Ci rendiamo perfettamente conto che di situazione di degrado si tratta, che sul posto è presente dell’amianto e che non sia possibile la permanenza di queste persone in quel luogo, e crediamo che nessuno miri ad ottenere questo… Abbiamo appreso dai giornali di una Sua dichiarazione in cui dice che il Comune di Sesto non è tenuto ad occuparsi di queste persone. Alcuni di noi partecipano da anni ai festeggiamenti del Primo Maggio del Suo Comune, e in quelle occasioni l’abbiamo sempre sentita utilizzare altre parole, fare riferimento a valori importanti quali la solidarietà, la resistenza partigiana, le lotte per i diritti, che anche noi condividiamo… Non crede che fra questi valori debba rientrare la tutela del diritto all’esistenza di tutti, indipendentemente dalle condizioni sociali o economiche?

Non crede che queste persone abbiano comunque diritto ad essere mantenute in vita, o perlomeno non messe a rischio di sopravvivenza dormendo all’aperto in pieno inverno? O pensa forse che in qualche modo le condizioni di degrado in cui si trovano a vivere siano state volute, o meritate da queste persone? Noi queste persone le incontriamo da tempo e ieri pomeriggio, in un’assemblea pubblica, insieme a loro cercavamo soluzioni senza avere gli strumenti materiali per metterle in pratica… non abbiamo avuto la sensazione di trovarci davanti a pericolosi criminali ma solo a persone molto umili che si trovano in una condizione di povertà estrema. Abbiamo avuto anche un’altra sensazione, molto chiara e netta… quella di trovarci di fronte a un terribile dejà-vu, nella stessa situazione dell’anno scorso in cui un gruppo altrettanto cospicuo di persone fu sgomberato in pieno inverno dall’area ex-Osmatex.

L’anno scorso pensammo che con quella azione Lei avesse commesso un passo falso e che se ne fosse anche reso conto.. ma adesso veramente non ci spieghiamo come possa continuare ad affermare certi valori e al tempo stesso negarli lavandosi le mani di situazioni come questa. Questa nostra lettera vuole essere solo un appello a spendersi assieme a chi sta tentando di arginare l’emergenza, cercare delle soluzioni che possano tutelare la vita di esseri umani in difficoltà grave, qualsiasi siano le Sue opinioni in materia. Non ci aspettiamo con queste righe di sortire alcun risultato, ma i valori in cui crediamo, gli stessi valori che più volte Le abbiamo sentito citare, ci spingono ad esprimerLe il nostro schierarci da una parte, la parte di queste persone, dei più deboli.

Ci auguriamo di vederLa schierata al nostro fianco, e con l’occasione Le auguriamo buon anno.

– Comunità delle Piagge
– Associazione di Volontariato Il Muretto
– Cantieri Solidali – Laboratorio politico della  Comunità delle Piagge
– Cooperativa Sociale Il Pozzo
– Cooperativa Sociale Il Cerro
– Cooperativa EquAzione – cooperativa di economie solidali

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *