Legge urbanistica regionale, De Zordo dice sì e bacchetta i Comuni che l’hanno bocciata

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da Repubblica Firenze

Legge urbanistica regionale, De Zordo dice sì e bacchetta i Comuni che l’hanno bocciata: «Cosa temono?». Dopo la rete dei comitati di Alberto Asor Rosa, anche la capogruppo di Perunaltracittà si dice a favore della proposta di revisione della Legge 1 firmata dall’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson, che nelle prossime settimane sarà discussa dal Consiglio. Per la battagliera consigliera comunale il nuovo testo — che riassegna alla Regione il posto di comando dell’urbanistica affidandole il controllo di legittimità sugli atti urbanistici comunali — rappresenta un passo in avanti dal punto di vista culturale: «Si tratta di un tentativo di rimettere ordine nei concetti di base del governo del territorio, di sistematizzare definizioni e categorie per meglio individuare le risorse di un territorio di eccezionale valore come quello toscano, ma di cui conosciamo anche la fragilità», dice De Zordo.

E se l’Anci, a nome dei Comuni toscani, si è per ora messa di traverso, De Zordo non ci sta: «La proposta ha già sollevato critiche da parte di alcune amministrazioni comunali, tra cui quella fiorentina, per una presunta perdita di autorità e autonomia del Comune rispetto ad una Regione che tornerebbe ad essere ente sovraordinato, ma non è così». «Gli strumenti urbanistici dei Comuni non vengono affatto approvati da un ente sovraordinato, nessuna espropriazione delle competenze dei municipi.

Forse quello che suscita scandalo sono i poteri della Commissione paritetica regionale, chiamata ad accertare eventuali violazioni delle norme generali da parte degli atti urbanistici comunali. Ma è del tutto normale: o forse c’è chi alla chiarezza preferisce la libertà dell’opinabile? », si domanda De Zordo. Di tutto questo si parla oggi in Palazzo Vecchio alle ore 16.30 nell’incontro organizzato da Perunaltracittà con urbanisti, comitati e docenti universitari.

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