23 settembre 2018

Legambiente regionale si schiera con Renzi. E ai soci, chi lo dice?

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Il 28 maggio scorso Angelo Cappelletti, presidente del circolo fiorentino di Legambiente, in seguito ad un incontro organizzato con tutti i candidati a sindaco di Firenze per conoscere i loro programmi sui temi ambientali, vergò un comunicato dove segnalava correttamente le assonanze e le incongruenze di tali programmi con le posizioni di Legambiente. In quelle poche righe rimaneva sorpreso dal fatto che il candidato Matteo Renzi avesse «posizioni e  programma elettorale anti-ambientalista e ‘sviluppista’, perché promotore dell’inceneritore, della pista dell’aeroporto, e favorevole al tunnel della TAV, al Tubone e alla bretella autostradale.»

Una normale presa di posizione su dei contenuti, nulla di più. Una presa di posizione che però fece andare su tutte le furie il presidente regionale di Legambiente Piero Baronti, che, scandalizzato, rispose con un altro comunicato: «Giù le mani da Legambiente!» in merito al presunto uso politico dell’associazione, ricusando di fatto i “suoi” vertici fiorentini.

Passano tre settimane e Renzi, finito al ballottaggio, continua ad essere favorevole all’inceneritore, alla nuova pista dell’aeroporto, al tunnel della TAV, al Tubone e alla bretella autostradale. E indovinate un po’ chi troviamo tra i suoi grandi elettori? Piero Baronti che dichiara alla stampa – in compagnia dei vertici di un’altra associazione ambientalista, gli Amici della Terra – il suo appoggio ufficiale al candidato del PD. E’ proprio lui, nella veste di presidente regionale di Legambiente, che scrive nero su bianco l’invito ufficiale a votare per il candidato Matteo Renzi perché, tra l’altro, «ha dimostrato già nei cinque anni al governo della Provincia di essere capace non solo di enunciare programmi, come tutti i politici fanno, ma di arrivare concretamente in fondo ai procedimenti amministrativi.»

Chi dirà ora alle migliaia di soci fiorentini, e toscani, di Legambiente – in buona fede iscritti ad un’associazione apartitica – che il loro peso politico viene usato per una parte elettorale e non per allargare un consenso trasversale sui temi a loro cari?

0 Comments

  1. leonardo Sgatti

    Anche se a titolo personale ribadisco la posizione del Circolo Fiorentino di Legambiente sul ballottaggio, in risposta alla deprecabile posizione assunta dal livello Regionale dell’Associazione. LEGAMBIENTE FIRENZE non promuove NESSUNA PREFERENZA di voto, valutando inaccettabili le posizioni sviluppiste e pseudo ambientaliste di Renzi e devastante l’attacco alla città di Galli e della destra berlusconiana.
    Se altri “ambientalisti” si sentono così rappresentati dai poteri forti di un candidato clerico dipendente facciano pure i conti con la loro coscienza, ma non LEGAMBIENTE FIRENZE, che prendendo le distanze da Legambiente Toscana e rammaricata per un così basso profilo dello scontro lascerà libertà di voto ai propri iscritti.
    Leonardo Sgatti (socio di Legambiente Firenze e già candidato per la “devastante Lista Spini”)

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  2. Savonarola

    Finalmente “la base” ha l’orgoglio e il coraggio di esprimere le proprie posizioni contro un uso perverso e verticistico di associazioni nate per tutelare ambiente e territorio, ma che strumentalmente sono usate a fini politici della peggiore specie.
    Ormai le lobbies finanziarie e delle grandi opere prevaricano qualsiasi scelta degli abitanti, stracciando diritti, democrazia, sostenibilità ambientale ed un futuro per le generazioni a venire. Non sono un rivoluzionario barricadero, ma talvolta bisognerebbe fare la voce grossa e dimostrare concretamente in piazza.
    Non c’è che trarre le conclusioni e votare coerentemente, sperando nell’esito delle urne a favore di un mondo migliore.

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