Le Piagge, sarà demolito l’ex-oleificio Nucci. In via Pistoiese 50 nuovi alloggi

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Già iniziati i lavori per la bonifica del suolo inquinato, mentre vengono denunciati per danni i senza casa sgomberati L’ex-oleificio Nucci, la struttura fatiscente che da decenni fa bella mostra di sè in via Pistoiese, finalmente sparirà. Il Comune di Firenze è riuscito a trovare un accordo con la nuova proprietà dell’edificio e del terreno circostante (la famiglia Nucci ha venduto il tutto ad una società immobiliare), affinché realizzi cinquanta appartamenti, di cui solo due in affitto convenzionato, uno spazio dedicato al verde pubblico e una piazza pedonale. Non conosciamo il progetto nei dettagli. Per ora si sa che dovrebbero essere costruiti tre edifici di tre piani e che i tempi di realizzazione non dovrebbero essere superiori ai tre-quattro anni, compresa la bonifica, già iniziata, che dovrebbe avere una durata di un anno. Il fatto che, dopo tanto tempo, dopo tante promesse e proteste, il rudere, con tutto il degrado che comportava, verrà a vita nuova restituito non può che essere una buona notizia.

Una buona notizia che però presenta alcuni lati oscuri. Accenniamo a quelli che ci sembrano più gravi. Intanto spiace notare come ancora una volta gli abitanti abbiano dovuto conoscere dalle pagine dei giornali le scelte sulla trasformazione del loro territorio: la partecipazione attiva dei cittadini viene per l’ennesima volta negata, nonostante la retorica talvolta assordante a tal proposito. In questo caso l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi ha detto che la colpa è delle procedure, che dovevano essere chiuse in fretta. E così si è sacrificata l’informazione, dovuta, alla cittadinanza. Biagi ha anche promesso che organizzerà un incontro per presentare il progetto, al fine anche di potervi apportare eventuali modifiche, specialmente riguardo agli spazi verdi. I lavori di bonifica sono già iniziati e alcuni addetti stanno ripulendo l’area da tutto ciò che vi si è accumulato sia durante gli anni in cui era attivo l’oleificio, sia nei successivi decenni di abbandono. Per dare il via ai lavori, si è prima è provveduto al definitivo sgombero di coloro che occupavano abusivamente l’edificio.

E qui viene la parte più paradossale: nove persone sono state allontanate, e denunciate per danneggiamento. Una misura che è talmente ridicola quanto pesante per coloro che l’hanno subita. Mentre la proprietà che ha lasciato l’edificio crollare a pezzi, provocando un enorme danno al sottosuolo per via dell’olio disperso, non solo non viene punita, ma addirittura viene premiata con la possibilità di lucrare sui nuovi appartamenti, i disgraziati che vi si erano rifugiati, non trovando altro posto dove andare, vengono addirittura denunciati per danneggiamento.

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