Le idee di Buran

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Buran ha le idee chiare: conoscere le realtà nascoste dei campi rom è importante per gli italiani ma anche per i rom stessi, per avere un’idea realistica delle condizioni di vita del ‘popolo dell’uomo’.
Così ha deciso di documentare questa realtà: la sua mostra fotografica racconterà il mondo in cui anche Buran ha vissuto e che spesso gli italiani preferiscono ignorare, anche se frequentano le stesse scuole, lavorano assieme a loro o sono semplicemente amici di rom che abitano nei campi.
Buran ha fondato con altri giovani rom e alcuni amici italiani l’associazione Amengià, con la quale ha realizzato il progetto della mostra: insieme hanno girato l’Italia per circa un anno osservando, fotografando, domandando e registrando le diverse realtà degli insediamenti rom nel nostro paese.
La mostra sarà visitabile da metà Febbraio presso il centro di alfabetizzazione Giufà in Via Lunga, 18 (Scuola Media “Barsanti”). L’iniziativa è parte del programma del convegno ‘Se la scuola incontra il mondo’ (vedi box a lato).
Il racconto del lavoro svolto per la ricerca e per la preparazione della mostra da parte dell’associazione Amengià è contenuto nello scritto collettivo “Mi bruciano gli occhi, ché ho letto due minuti”, premiato dal concorso letterario Raccontare la periferia, promosso dall’Associazione Il Muretto e inserito nel volume omonimo edito dal Gabinetto Viesseux.
Per informazioni telefonare allo 055/7326153 (Centro Giufà). La mostra è aperta per visite a classi intere dei vari gradi scolastici su prenotazione allo stesso numero.

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