Le altre vittime

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La disinformazione dei vari giornalisti “con l’elmetto” in questi giorni di guerra, ha completamente nascosto quella di altre vittime, se si vuole ancora più innocenti: sto parlando dei tanti animali che vivono e frequentano l’Iraq e che probabilmente saranno morti o moriranno in futuro a causa dei bombardamenti e dei combattimenti, nonché della contaminazione dei suoli da uranio impoverito e altre sostanze tossiche.
Forse non tutti immaginano che la Mesopotamia (sì, proprio quella dei libri di storia e della Bibbia), che costituisce la parte non desertica dell’Iraq, grazie soprattutto alla sua ricchezza d’acqua, è una delle più importanti rotte migratorie percorsa ogni anno da numerosissime specie di uccelli, alcune delle quali a rischio di estinzione globale. E non ci sono solo i volatili…
Ma gli animali muoiono in guerra anche perché spesso e volentieri noi uomini, nella nostra libidine bellicista, li usiamo come vere e proprie “armi”. Infatti: il Marocco ha inviato, in appoggio alla guerra, 1000 scimmie antimina; in Iraq gli USA si sono portati delfini addestrati per uccidere i palombari; la CIA ha fornito “rilevatori pennuti di conferma chimica” ovvero galline usate per rilevare la presenza di gas nervino.

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