Di là dal muro. Un libro di Fuori Binario ricorda la "psichiatria del dialogo" di Carmelo Pellicanò

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uno dei manoscritti

«Prima sarebbe necessario curare la società, che non ha i nervi abbastanza saldi per sopportarci». Così scriveva nel 1968, con inattaccabile lucidità, un ricoverato nell’ospedale psichiatrico di Girifalco, in Calabria.
Mancavano ancora 10 anni alla Legge 180 che avrebbe decretato la fine dei manicomi, quando il giovane psichiatra Carmelo Pellicanò si trovò ad operare con i “matti” dentro le mura di un ex convento. Fuori era già vivo e scalpitante un grande fermento culturale antiautoritario e antirepressivo, ma al di qua del muro i malati restavano muti. Pellicanò decise di dar loro carta e penna, perché esprimessero i loro pensieri, e assegnò dei temi: i sogni, la libertà, la cura.
Questi scritti, ritrovati in un cassetto della casa fiorentina, a 4 anni dalla scomparsa del medico diventano per volontà della moglie Concetta un piccolo grande libro, “Sogni e speranze di là dal muro”, edito non a caso da Fuori Binario. «La storia esiste se qualcuno la racconta», scrive proprio la moglie nell’introduzione, e questi 50 manoscritti raccontano una storia che non va dimenticata.
«Con Carmelo c’era un rapporto di amicizia e stima – racconta Maria Pia Passigli di Fuori binario, che ha curato la pubblicazione del libro. Ci univa la stessa visione del mondo, il desiderio di una società aperta, la battaglia contro le istituzioni repressive… e la volontà di dare voce a chi non può parlare perché diverso, scomodo e quindi emarginato. Leggere i pensieri dei degenti di Girifalco, così lontani nel tempo e nello spazio, eppure ancora così veri e vivi, è stato sorprendente ed emozionante».
Il volume raccoglie tutti e 50 i manoscritti ritrovati, divisi per capitoli corrispondenti ai temi assegnati.
«Non è stato sempre semplice decifrarli – continua Maria Pia,  in un paio di casi abbiamo dovuto rinunciare e inserire solo la fotografia del manoscritto. Una decina di scritti erano stati ribattuti a macchina, ma confrontandoli con gli originali ci siamo accorti che erano stati anche corretti! Ovviamente abbiamo preferito mantenerli nella versione autentica».
Il senso profondo di questa lettura risponde all’esigenza di «tenere deste le coscienze», come diceva Ernesto Balducci, a cui Pellicanò fu molto vicino. Se infatti per certi versi può sembrare acquisito il concetto di diritti del malato, tuttavia sopravvivono gli orrori degli Ospedali psichiatrici giudiziari, l’emarginazione di chi presenta un disagio psichico, e ogni giorno di più vediamo minacciati quei servizi sociali che dovrebbero essere di supporto ai malati, ai disabili e alle loro famiglie.
Lo stesso ex ospedale di San Salvi, ultimo luogo di lavoro di Carmelo Pellicanò, che oggi ospita in residenze assistite una quarantina di persone, rischia la vendita e trasformazione in uffici e appartamenti privati. Mentre è già previsto il trasferimento coatto degli attuali residenti in un’altra struttura, con conseguente rottura di rapporti umani e di fragili equilibri.

C.S.

“Sogni e speranze di là dal muro” sarà presentato domani sera 9 settembre a San Salvi, in occasione del “contro-anniversario” dell’apertura del manicomio, inaugurato proprio in tale data nel 1890.
La giornata di quest’anno, curata come sempre dai Chille de la Baldanza, vede la partecipazione attiva dell’Associazione per una Fondazione per la memoria viva di San Salvi intitolata proprio alla memoria di Carmelo Pellicanò.
Alle 21.30 introdurranno la presentazione del libro la moglie Concetta insieme a Maria Pia Passigli. Seguiranno poi interventi di Cesare Micheli, psichiatra, di Paolo Tranchino, psicanalista, e del professor Pietro Clemente, autore della prefazione.

Il libro è in vendita al prezzo di 10 euro presso la sede di Fuori Binario,
in via del Leone 76, tel. 0552286348  e nel negozio Arte Fuori Binario in via Gioberti 5r.
http://www.fuoribinario.org/
https://www.facebook.com/profile.php?id=1463676879

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