Le danze di Billy e Dijana, artisti rom. A teatro per conoscere

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di Sonia Pinto

Dopo Cristo Gitano, Telerom e Zingarità arriva sul palco Le danze di Billy e Dijana, uno spettacolo di Daniele Lamuraglia che apre una porta diretta sull’universo Rom. I protagonisti sono due artisti rom, Arben Mustafà, in arte Billy, e Dijana Pavlovic. Lui è danzatore, lei attrice e cantante e insieme raccontano la vera storia di Billy, un ragazzo rom, che ha cominciato a ballare la musica popolare davanti al container del campo nomadi ed oggi danza la classica in grandi teatri.

Arben si è ispirato al film “Billy Elliott” per scegliere il suo nome d’arte. Anche lui ha avuto molte difficoltà all’ inizio della sua carriera “gli altri mi hanno guardato con scetticismo e i miei amici mi hanno preso in giro, ma oggi sono orgogliosi di me. Ho provato che il mio popolo ha talento”.

Dijana è conosciuta per la sua militanza (è stata candidata per il consiglio comunale di Milano nel 2006) e per l’impegno a difendere i diritti civili dei rom ma “questo non è uno spettacolo militante: Le Danze di Billy e Dijana è uno spettacolo che guarda dentro l’essenza dell’essere umano e della cultura rom”, spiega l’attrice. Il titolo si riferisce ai due modi diversi di ballare, Billy balla con il corpo, ma Dijana balla con la voce. È una danza tra realtà e sogno analoga a quella scritta da Ernst Hoffmann nello Schiaccianoci.

“La conoscenza che abbiamo del mondo rom è molto scarsa” commenta il regista Daniele Lamuraglia, “questo è un progetto artistico ma anche solidale, che mostra i rom come loro sono veramente e non come li pensiamo”.

Le danze di Billy e Dijana ha il sostegno dell’Assessorato all’accoglienza del Comune di Firenze e sarà sulla scena l’8 e 9 Aprile al Teatro Puccini e il 26 al Giardino degli Alberi.

Lo spettacolo è integrato nella Giornata Internazionale delle popolazioni rom, sinte, kalé (“gitani” della penisola iberica), manouche (sinti francesi) e romanichals (inglesi).

L’8 Aprile 1971 a Londra si riunì il primo Congresso dell’International Romani Union e vennero scelti l’inno e la bandiera dei rom: la bandiera ha due colori, verde e blu, che rappresentano il cielo e la terra, e al centro una ruota, simboli evidenti della dispersione delle popolazioni rom. I sedici raggi della ruota alludono alle molteplici diversità presenti nella gente rom.

In quel giorno Rishi, studioso indiano di cultura rom, disse: “oggi i rom si riconoscono come nazione”. Da allora l’8 aprile è diventato “Romano Dives” e tutti gli anni i rom portano fiori e candele lungo le rive dei fiumi del mondo, che rappresentano la via percorsa durante le lunghe migrazioni.

In questa Giornata Internazionale sempre al Teatro Puccini dalle 17 possiamo visitare una mostra fotografica sul popolo rom ed assistere ad un incontro con istituzioni e associazioni italiane e rom, mentre alle 19 prima dello spettacolo possiamo gustare un po’ della cucina rom e sinti in un aperitivo.

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Teatro Puccini

via delle Cascine, 41 Firenze

Tel. 055.362067

Biglietto intero: €15, riduzione coop €12, soci ARCI e abbonati Puccini €10

Prevendite Cassa del Teatro/Circuito Box Office Firenze

Giardino degli Alberi

Via del Pergolino 1/5, Firenze (presso Centro Polivalente Avventista)

Tel. 055.414040

Biglietto €12, gratuito sotto i 12 anni

Prevendite Bottega del dono via Guelfa 28r

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