Le cooperative sociali: «Renzi ci ha dimenticato»

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di Michele Morandi

«Il Renzi ha fatto promesse. La Lastri ha fatto promesse. Ma nei fatti… Tagliano il diritto allo studio dei ragazzi disabili e con disagio».È la sintesi perfetta della protesta di circa un centinaio di operatori dell’assistenza scolastica ed extrascolastica, che ieri mattina si sono radunati davanti al palazzo della Provincia di Firenze per gridare la loro rabbia. «Basta tagli ai servizi sociali», si legge nei cartelli e nei volantini che distribuiscono ai passanti. «Lo scorso gennaio il Comune di Firenze ha siglato il nuovo appalto con le cooperative sociali – dice il rappresentante del gruppo “Noi Educatori” che ha organizzato il presidio. Appalto che però non garantisce il mantenimento delle ore di sostegno ai ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole dell’obbligo, e non dà nessuna certezza sul futuro del servizio educativo nelle scuole superiori».

E lo stesso accade con altri comuni della provincia. «Ma è chiaro che se si danno appalti al ribasso per risparmiare soldi, si perde in qualità del servizio». In tutta la provincia il settore conta circa 400 addetti, che adesso chiedono maggiori tutele. «Ogni anno – dice ancora un educatore – siamo costretti a tre mesi di sospensione dall’attività lavorativa, il che vuol dire ritrovarsi senza stipendio da giugno a settembre. Ma se tagliano le ore a noi, le tagliano anche ai ragazzi che dobbiamo seguire, scaricando così sulle spalle delle famiglie tutto il carico di lavoro». Peccato, però, che il candidato del Pd per la poltrona di Palazzo Vecchio, Matteo Renzi, abbia fatto dei ragazzi disabili una «bandiera» della sua campagna elettorale. «Li mette sui cartelloni per farsi pubblicità, ma poi, a conti fatti, Renzi se ne dimentica – spiega un operatore -. A lui abbiamo più volte chiesto un incontro, insieme agli assessori alla scuola di Provincia e Comune (rispettivamente Elisa Simonie Daniela Lastri ndr), ma nessuno ci ha mai ascoltato. Siamo stati lasciati soli anche dai sindacati. Vede per caso una bandiera della Cgil qui intorno?».

Con gli operatori ci sono anche alcune mamme. «Siamo preoccupate per il futuro dei nostri figli. Questi lavoratori non sono baby-sitter,ma professionisti seri e sottopagati che svolgono un lavoro incredibile. E i tagli previsti dal Comune di Firenze penalizzeranno fortemente i servizi sociali, e si rischia di perdere la continuità didattica, fondamentale per i ragazzi disabili».

[Fonte Il Giornale della Toscana]

0 Comments

  1. Ornella De Zordo

    “Le istituzioni locali diano risposte chiare alle centinaia di addetti impegnati nelle cooperative che offrono servizi ai minori”. E’ quanto ha chiesto Ornella De Zordo, unendosi alla protesta dei lavoratori impegnati nei servizi scolastici ed extrascolastici di assistenza ai minori, che si è svolta stamani davanti alla sede della Provincia.
    “Agli addetti del settore – ha aggiunto De Zordo – non è garantita una retribuzione da giugno a settembre (senza contributi, né malattia, né maternità, né possibilità di richiedere il sussidio di disoccupazione), così come non sono retribuite le ore complessive del contratto individuale (per esempio quelle per i giorni di assenza dell’alunno)”.
    “I tagli della Provincia e dei comuni di Firenze e Sesto Fiorentino – ha concluso De Zordo – stanno conducendo a situazioni sempre più precarie per le persone impiegate nelle cooperative affidatarie. Non è accettabile una situazione del genere per un servizio di così importante valenza sociale”.

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  2. Laura Nocera

    Le priorità di questa società sono da autodistruzione, se non cambiano le teste non solo dei politici mi sa che duriamo poco come homo sapiens….
    Ma fortunatamente ci siete voi dell’altracittà , come tanti altri che stanno potenziando e dando fiducia alle proprie azioni ed aspirazioni fregandosene delle secondarietà che per altri sono le priorità. E questo mi da grande speranza
    grazie
    Laura

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